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Friday, April 4, 2008

TEMA: IL MIO VICINO

Il mio vicino è un uomo di mezza indefinita età. Pare viva da solo ma alle volte tiene pure compagnia anche se io la sua compagnia non la vorrei mica. Lui questo però non lo sa e cerca ogni maniera per starmi vicino, appunto, e farmi sentire la sua presenza. Questo signore crede che io non abbia la sveglia perché tutte le mattine lascia suonare la sua, per un'ora. Finché io non mi alzo disperata e con gli occhi ancora sotto il cuscino. Il mio vicino crede anche, che io mi annoi e ci tiene a farmi compagnia con la PlayStation. Cambia un gioco al mese, sia mai che io non gioisca con lui delle nuove tecnologie in fatto di audio nei videogames. E' premuroso, non c'è che dire. Rimane sveglio a giocare fino alle 2, le 3 di notte e ricomincia subito alle 8, tanto per essere sicuro di non lasciarmi troppo a lungo senza la sua ritmata compagnia. Che caro. A lui piace anche il barbecue, come al 99,9% degli americani del resto, e anche in questo lui è generoso: lo fa sempre a favore vento, in modo che il fumo e l'odorino mi arrivino bene in casa alle ore più impensate. Sì perché altrimenti non sarebbe qualcosa di straordinario: sai che novità avere odore di cibo in casa all'ora di pranzo o cena! Molto meglio dopo pranzo o al mattino dopo colazione, no?

Una volta, di notte, esaurita esasperata esausta, ho provato a bussare. E lui, come un bambino che risponde attento alle regole di un gioco, ha cominciato a colpire il soffitto, con qualcosa, non so cosa e non lo voglio sapere. E non ha dato due, tre colpi a imitazione ripetitiva del mio segnale (questo avrebbe fatto un bambino vero). Deve aver pensato (che verbo pretenzioso!) che il gioco fosse al rialzo e quindi ha continuato per un paio di minuti a dare colpi e mica si è limitato a picchiare sempre nello stesso punto, no, lui ha girato per tutta la casa gridando qualcosa di gutturalmente poco chiaro. Forse non credeva di vincere.


Una volta mi è venuto in mente di parlare con la nostra padrone di casa ma poi l'ho incontrato al supermercato e ho visto che lì svolge uno di questi lavori 'socialmente utili'. Allora ho riflettuto: se così è, evidentemente non sta benone e cosiderato che siamo in Texas, USA (don't you have a gun? Why not?) ho ripiegato per il silenzio.
La violenza e l'ignoranza. Come si può mandare giù questo cocktail?

Postilla: nel film 'My neighbor Totoro' il vicino, rappresentato nell'immagine che ho aggiunto al temino, non era mica così stronzo! Ma si sa, nei film è sempre tutto più semplice..

Postillina: il film però ve lo consiglio, come già ho avuto occasione di raccomandare in post precedenti sul magnifico mondo di Miyazaki.

Monday, November 5, 2007

GLASSICIDA

Si appresta ogni giorno, cinica e calcolatrice, a cesellare in un insospettabile piano l'attuazione dei suoi furibondi propositi. Così, tra bolle e profumo che scivola tra le mani, lei, disgraziatamente, lascia che il gesto si compia e l'incrinatura sia fatta. Colli lunghi, lisci e sottili si spezzano come pan di brioche. Infrangibili corporature si trasformano in lenti di ingrandimento. Fratture insanabili si aprono lungo i profili sinuosi. Tonfi nauseanti. Scricchiolii sordi. Migliaia di piccole schegge si disperdono oltre, abbandonando per sempre l'idea dell'Uno. Dal cimitero di vetro lei alza poi, un grido di pentimento mendicando nuove possibilità: "Questa volta - sigilla - non cederò al richiamo assassino". Non fino alla prossima occasione...

Thursday, October 4, 2007

PRE-LETARGO

Per me l'autunno è il sentiero coperto di foglie che porta all'inverno. Non per questo lo considero una stagione di servizio. Anzi. Lo adoro. Peccato che qui siamo ancora a 30°C. Va da sé come sia difficile realizzare che siamo ad ottobre ma si suda come in una sauna e non si può andare al mare. Le previsioni non accennano a miglioramenti. Vedremo. Nel frattempo faccio quello che faccio di solito in autunno, un pre-letargo. Si riprende l'attività sportiva, si ha voglia di cinema e di dolci e si apre il rubinetto del tubo catodico pronti a ingoiare le mille e una serie televisive. Sono nel paradiso del telefilm e me ne vanto. Sono cresciuta a pane e cartoni giapponesi e telefilm americani e ora che ce li ho in casa ci sguazzo. Ieri sera ho visto la prima puntata della quarta serie delle casalinghe disperate e devo dire che promette bene.Non voglio raccontare nulla perché odio avere anticipazioni su film e telefilm ma suggerisco di procurarsela :)

Tuesday, September 25, 2007

Ma come mi diverto a vedere 'sto programma trash! Lo seguo dall'anno scorso e venerdi cominciano le nuove puntate. Olè! In pratica funziona così: i due conduttori, ormai miti del fashion, Stacy London and Clinton Kelly (e la loro redazione) ricevono dei filmati da gruppi di amici e parenti che insieme hanno deciso di non tollerare più il modo in cui si veste uno di loro. Fanno quindi un video che documenta in maniera scioccante come se ne va in giro la malcapitata (è sempre una donna) riprendendola con le angolature più oscene (tipo primo piano sulla trippa pancensca e coscesca) e poi tirano fuori dall'amadio dell'inquisita la roba più astrusa a rafforzare la loro tesi. Il più delle volte sono casi davvero disperati, dal punto di vista del look, ovvio. Donne ferme agli anni ottanta che se ne vanno in giro con spallini nella giacca, lacca nei capelli permanentati, lunghi cappotti neri alla Micky Rourke nel mitico 9settimane e mezzo o ferme invece a 16 anni che credono di essere hot con minigonne ascellari, scolli a cuore su top tempestati di abbaglianti brillantini e stivali da Pretty woman! Insomma roba notevole sulla quale è un piacere e un dovere estetico mettere le mani. Così Stacy e Clinton partono alla volta della città infestata dal pessimo gusto per proporre all'ospite infestante un interessante accordo:
'Noi ti offriamo 5000$ da spendere con questa carta di credito nei migliori negozi di New York MA in cambio prentendiamo TUTTO il tuo guardaroba'. Non ho mai visto nessuno incerto!!! Te credo...Quindi si attiva la macchina: il gruppo di amici e parenti speranzosi mostrano all'amica so out il video perseguitato insieme ai conduttori e poi se l'amica resiste al colpo l'operazione transformer ha inizio. Volo per N.Y. e una volta negli studi del programma si procede con l'eliminazione completa dei capi dal guardaroba. Qui si assiste alle scene più belle. Disperazione, incazzatura, ansia e persino panico. Sì, sono tutti ben disposti al cambiamento ma solo quando si tratta di prendere dei soldi. Quando si comincia a vedere gettare le proprie cose in un bidone della spazzatura con fare di disgusto, la disponibilità lascia il posto a ben altri sentimenti. Se l'amica resiste a questo secondo colpo si passa alla fase SHOPPING: un tour massacrante attraverso decine di negozi dove tu devi comprare non quello che ti picerebbe ma quello che ti hanno consigliato i due esperti. E loro, come due gufi sulle spalle, ti moniterano da lontano! E qui altre crisi: c'è che vuol mollare, chi va in paranoia e non sa più che comprare, chi si compra che gli pare e vattela a pesca etc. E così le ire funeste di Stacy e Clinton si inalberano riversandosi sulla vittima che il giorno2 dello shopping viene accompagnata a comprare cosa è meglio per lei. Alla fine deve aver speso 5000$! Non è poco per due giorni, no? Non so quanti riuscirebbero da soli a spendere quella cifra in maniera studiata e non accidentale; sì perché alla fine quel che hai comprato è quello che troverai nell'armadio! Dopo la fase Shopping forzato e disperatissimo c'è il re-style con parrucchiere e truccatrice che danno all'amica una serie di consigli di bellezza oltre a rifarle taglio e make-up. Tutto così è pronto per il grand evento ossia il rientro a casa dove il tuo gruppo di amici e parenti cari ti sta aspettando. Saluti ai conduttori, sempre orgogliosi del cambiamento, e volo fino a casa. Suspance et voilà: magia magù quel che c'era non c'è più!
Di solito la trasformazione è davvero esteticamente funzionale alla persona nel senso che ne migliora l'aspetto. Ma forse una parte della personalità, quella più bizzarra e peculiare, si perde tra fiocchi e tessuti. I risultati sono apprezzabili ma di sicuro a scapito della differenza. Io mi diverto ma se ci penso, questo programma è un dilagatore di omogenità.

Monday, September 17, 2007

FA CHE NON SIA VERO

Spero tanto di essermi sbagliata. Sì, non può essere che mi si lasci così. Come una stupida, come un pesce che a bocca spalancata cerca ossigeno nell'aria. Come uno zoppo senza la stampella o un bambino senza la ninna nanna...Insomma, dico io, come si fa a interrompere tutto nel momento più bello e poi pretendere che tu ti ricordi tutto e che tu abbia addirittura mantenuto viva la curiosità e l'affetto a distanza di quasi un anno! Ieri cercavo notizie di L. convinta che già fosse nei paraggi; persuasa di essere io quella in ritardo.
Siamo umani, facciamo di tutto per non esserlo ma lo siamo. C'è chi invece questo lo sta dimenticando. E se ne abusa. Lo evidenzia la scelta che riporto evidenziata come in un foglio corniciato nero:
Lost, season 4, riprende a Febbraio 2008.
E da lì in poi tre micro serie di 16 episodi l'uno in onda, qui negli States, da febbraio a maggio 2008-09-10.
Ma te lo vai.

Smentitemi vi prego!

Tuesday, June 26, 2007

'MORCHETTE'

A gentile richiesta mi accingo ad argomentare circa questa funesta usanza americana che consiste nell'uso sviscerato e sconsiderato della moquette. Alta, spessa con i riccioli anni 70, liscia, rasa come gli zerbini degli uffici postali, a quadri, a cerchi concentrici, a chiazze di sporco mai cancellato, a buchi di sigaretta, soffici come lana di agnello della pampas o ruvida come la cartavetra dei falegnami, coi pennacchi che fanno da appoggio modello liana, per ogni sorta di insetto e ricettacolo per cockroaches-cucarachas-piattole che si vogliano chiamare, puzzolente per gli odori impolpati negli anni di consumo pedestre, rigonfia per le toppe ai danni del pavimento che si vogliono dissimulare, in lino, lana, cotone, bouclé sintetica
et cetera et cetera...
Comunque essa sia, comunque il tuo gusto per l'osceno e l'inguardabile ti porti a comprarla, lei invaderà la casa e si rivelerà come il peggior nemico dell'igiene.

Io almeno in bagno e in cucina c'ho il linòleum!