Monday, March 10, 2008

LA CITTA' DEI LIBRI

Detto così uno si immagina una città piene di libri che spuntano da ogni angolo e tombino. In realtà non è proprio così perché non proprio di città si tratta. Archer City è un incrocio di due strade lungo le quali scorrono i pochi edifici che contribuiscono a dare a questo incrocio nel mezzo al deserto, una precisa collocazione sulla cartina del Texas. Se poi uno si informa meglio, scopre che questo puntino ospita la più grande libreria di libri usati degli Stati Uniti e che è stata fondata da uno che lì c'è nato e poi ha preso il largo per diventare uno degli sceneggiatori più pagati di Hollywood: Larri McMurtry (un titolo per tutti, quello che gli ha valso l'oscar: Brokeback Mountain). Da questo nasce la curiosità e da lei la voglia di farsi ore di macchina in mezzo alle praterie texane per arrivare fin là. E quello che scopri è un luogo surreale che davvero si sostanzia di questo negozio immenso, suddiviso in 4 diversi spazi e che ospita qualcosa come 300.000 volumi. Che poi chiamarlo 'negozio' gli rende poca giustizia perché è nato dall'amore sfrenato per l'oggetto libro e non dalla volontà di realizzare del profitto attraverso la vendita dei libri. Infatti i prezzi sono tutt'altro che convenienti specie se si considera la seconda mano (se non la ventesima!). Come se non fosse importante vendere ma avere accumulato, nei decenni, montagne di libri e che già questo sia diventato un fine. E infatti devo dire, che si ha la sensazione di non voler comprare per paura di togliere qualcosa a questa scultura di carta. Poi ho pensato: "Chissà che non sia questo uno dei motivi che hanno visto nascere la cattedrale dei libri: lasciare che ogni viaggiatore porti via con sé un pezzo di questo sogno". E così ho tre pezzettini qui con me...

Sotto delle immagini scattate lì. Una copia del volantino che diffuse la notizia della condanna a morte di Sacco e Vanzetti e che incitava i lavoratori alla lotta. Il ritratto di Larry con il figlio. L'edizione de 'Il pasto nudo' di W. Burroughs nella collana pornografica 'Travellers Companion'.



6 comments:

fabio r. said...

Wow! my personal heaven would look like this (if there was one..).

Una gioia per tutti i miei poveri sensi! il classico luogo dove perderei la nozione del tempo..
ciao amy!

Eli said...

sai fabio che la foto di te da piccolo, presumo, è proprio bella?
sì si perde un pò la cognizione del tempoe ti gira la testa...se non stai attento scatta la sindrome di stendhal!

AndreA said...

Un luogo davvero interesante e...pieno di storia, pensieri, racconti.....VITA! :-)

Un abbraccio....

fabio r. said...

Off Topic: Eli ti ho messo "proudly" nella mia lista blog, posso?

Oh, se hai bisogno di traduzioni inglesi fammi sapere eh? :-D
Kisses

Eli said...

Grazie per l'onore Fabio!
Per l'inglese credo di sapermela cavare ormai ;)

Arthur said...

Chissà per contenere 300.000 volumi quanto doveva essere grande.