Wednesday, April 4, 2007

DELIRIA AMICORUM
ospitedel giorno ANNA


Le strade qua sono già curve di papaveri, il paradosso di un mondo climatico che offre dimensioni imprevedibili al posto di conoscenze millenarie e di riscontri rassicuranti..nei marciapiedi inciampano centinaia di identità, frettolose, sorridenti, preoccupate, assorte, appese, macchiate, in ebollizione. La primavera brancola in questo alveolo di incroci e di ciglia umide, di funerali e di lunghi matrimoni in rosa, fra i ciuffi dritti d'erba, nelle pietre scalcinate di monasteri di campagna, fra ciottoli di rame e fragole e succo di limone, nel fiorentino aperto di una città a passo d'uomo e nei fusi segreti di paesi di sabbia e di collina. L'odore forte dei campi appesi e di un mare tumido e sereno, le depressioni e le elaborazioni laboriose di chi è ancora contratto nelle richieste e nel giudizio, le braccia allentate di chi fatica con il pane in borsa e una gioia più coriacea delle melanconie e ancora il mondo si spalanca in questi accordi dissonanti, con un sole che fa da sfondo sopra un cielo libero fra l'ocra e l'azzurro.

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