Monday, March 31, 2008

UN PO` DI MUSICA E RICORDI..



Friday, March 28, 2008


Leggendo l'esperimento nell'ultimo post DARK, non ho saputo resistere e di seguito metto il risultato. Nel mio caso era abbastanza scontato ma chissà, forse qualche volta si possono avere brutte sorprese!!

Monday, March 24, 2008

ON THE ROAD AGAIN


Lo ammetto, quella dell'on the road è la cosa che mi piace di più di questo strano paese. Mi dà un senso di libertà straordinario. Eppure teoricamente lo si può fare anche in Europa. Ma non ha lo stesso gusto; manco ci pensi, in questi termini, quando sei in Italia. Forse è perché da noi i pedaggi autostradali ti strozzinano e non è sempre facile girare in auto nelle città, almeno non senza una dose di ansiolitico! Qui tutto è predisposto per te, viaggiatore su quattro ruote:

1 - prima di tutto non costa caro affittare una macchina, nuova fiammante, con tanto di assicurazioni varie e la tranquillità che se ti si rompe qualcosa devi solo chiamare loro, ovunque tu sia, (il bello delle catene) che ti vengono a prendere e ti danno una nuova auto.
2 - la benzina costa molto molto meno che in Italia (3$ per gallone).
3 - ci sono motel anche nel mezzo del niente e da tutti i prezzi.
4 - si mangia non bene ma in abbondanza e con poco.
5 - non ci sono mai problemi di parcheggio (salvo downtown).
6 - le strade corrono diritte e senza traffico che è una meraviglia.
7 - i nomi delle strade sono composti da numeri e direzioni cardinali: semplicissimo orientarsi anche senza mappa.
8 - le macchine hanno il cruise control, lo azioni e ti dimentichi che stai guidando.

Essendo spring break, abbiamo quindi deciso di concederci un giretto questa volta verso est, alla ricerca del cuore termale dell'Arkansas, the Natural State, ossia Hot Spring. Non me lo sarei mai aspettato ma l'Arkansas pullula di Parchi Naturali Statali e di laghi. Non a caso è meta turistica per molti americani, che vanno a godersi laghi, acque termali e passeggiate nei sentieri ombreggiati delle foreste di pini. Molto rilassante. Per arrivarci mi sono attraversata un pezzetto di Texas, e per tornare un pezzetto di Oklaoma. Texarkana è la città che si trova sul confine tra Texas e Arkansas (il nome è infatti un mix) e Texoma è il nome della regione tra il Texas el'Oklaoma! Non conosco altri esempi , ma sono sicura che in America ce ne sono moltissimi posti ibridi. Un altro posto ibrido è la mitica Paris-Texas, che è stata la prima tappa del mio viaggetto. Non potevo non andarci. Dopo Wenders quel posto non è più stato un punto sulla cartina ma un luogo mentale, onirico che infatti non ha niente a che vedere con la ridente cittadina che gode del primato di miglior paese di sosta degli Stati Uniti (che poi pagherei a sapere chi li dà questi ricoscimenti!). Comunque Paris sembra davvero un posto piacevole e ci vuol del senso dell'umorismo per innalzare una Tour Eiffel adornata di cappello da cow-boy in Texas! Soprattutto perché dalle foto sembra enorme e dal vivo sembra uno scherzo!! E bravi texani!

Sunday, March 16, 2008

SPRING BREAK

Avrei pagato quando stavo al Liceo o all'Università per avere questa mini-vacanza all'arrivo della primavera. Sì perché la primavera è un momento eccezionale dell'anno. Specie per le persone che come me che durante l'inverno trattengono il respiro quasi, perché non possono andare in letargo, nell'attesa che passi presto. Mi piace il freddo, il Natale, la neve, ma se dovessi scegliere direi che l'aria frizzante dei pollini e il cicalio sugli alberi mi appartengono di più. E poi credo che tutti si sentano meglio quando in cielo splende il sole. Non a caso i paesi nordici non brillano per vitalità, non almeno nell'immaginario comune. Morale: ora sono felice di usufruire di questa settimana di pausa da tutto per dedicarmi all'ozio e tutto quello che vuoi fare ma non trovi mai l'energia per fare. Qui tutti approfittano per fare viaggi: Cancun, New Orleans, San Diego, Galveston sono le mete più gettonate. E infatti le tariffe aeree salgono. Non credo che quindi mi avventurerò per questi stessi lidi. Mi conviene evitare anche perché confondermi con la massa studentesca è praticamente diventato impossibile. Meglio ripiegare su luoghi meno turistici e più da mezza età (quella dantesca s'intende!). E qui parte il bello dell'America: il prendi la macchina e vai, e vai e vai e vai e vai e vai....

Monday, March 10, 2008

LA CITTA' DEI LIBRI

Detto così uno si immagina una città piene di libri che spuntano da ogni angolo e tombino. In realtà non è proprio così perché non proprio di città si tratta. Archer City è un incrocio di due strade lungo le quali scorrono i pochi edifici che contribuiscono a dare a questo incrocio nel mezzo al deserto, una precisa collocazione sulla cartina del Texas. Se poi uno si informa meglio, scopre che questo puntino ospita la più grande libreria di libri usati degli Stati Uniti e che è stata fondata da uno che lì c'è nato e poi ha preso il largo per diventare uno degli sceneggiatori più pagati di Hollywood: Larri McMurtry (un titolo per tutti, quello che gli ha valso l'oscar: Brokeback Mountain). Da questo nasce la curiosità e da lei la voglia di farsi ore di macchina in mezzo alle praterie texane per arrivare fin là. E quello che scopri è un luogo surreale che davvero si sostanzia di questo negozio immenso, suddiviso in 4 diversi spazi e che ospita qualcosa come 300.000 volumi. Che poi chiamarlo 'negozio' gli rende poca giustizia perché è nato dall'amore sfrenato per l'oggetto libro e non dalla volontà di realizzare del profitto attraverso la vendita dei libri. Infatti i prezzi sono tutt'altro che convenienti specie se si considera la seconda mano (se non la ventesima!). Come se non fosse importante vendere ma avere accumulato, nei decenni, montagne di libri e che già questo sia diventato un fine. E infatti devo dire, che si ha la sensazione di non voler comprare per paura di togliere qualcosa a questa scultura di carta. Poi ho pensato: "Chissà che non sia questo uno dei motivi che hanno visto nascere la cattedrale dei libri: lasciare che ogni viaggiatore porti via con sé un pezzo di questo sogno". E così ho tre pezzettini qui con me...

Sotto delle immagini scattate lì. Una copia del volantino che diffuse la notizia della condanna a morte di Sacco e Vanzetti e che incitava i lavoratori alla lotta. Il ritratto di Larry con il figlio. L'edizione de 'Il pasto nudo' di W. Burroughs nella collana pornografica 'Travellers Companion'.



Friday, March 7, 2008


l'ultima foto è di questa mattina.
NB - il tipo a fianco del forte ha le infradito!


Dove abito io in Toscana non nevica quasi mai e la stessa cosa è qui. Anzi, qui è proprio stranuccia la nevicata. Anche se a pensarci pure l'anno scorso ha nevicato. Sarà per questo motivo che per me la neve porta qualcosa di inconsueto e magico.

Quando scende la neve per me il mondo si tinge dei colori della fiaba. L'incanto si sprigiona perché ogni cosa assume una nuova forma e quindi anche una nuova vita. Si aprono nuove possibilità per tutti. La fantasia comincia a lavorare e all'improvviso ti trovi da un'altra parte.


"La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalla labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome.
Un nome di un candore smagliante.
Neve"


Maxence Fermine

Wednesday, March 5, 2008

51 a 48

abbiamo perso una battaglia non la guerra!

Tuesday, March 4, 2008

IL GRAN GIORNO

Oggi è il gran giorno per Oby. Ieri l'ho visto tutto il giorno il TV con gli spot. Una cravattina rossa niente male sotto al completo blu scuro. Si staglia così bene con il suo carnato. Però me lo vedo un pò dimagrito. Si sta sciupando. Appena mi richiama lo invito a mangiare le lasagne! Ormai con tutte queste telefonate (domenica mi ha richiamato) e tutti i messaggi che mi manda alla radio, siamo pappa e ciccia!! Devo proteggerlo dalla Clinton Family. Un incubo. E come diceva Severgnini Beppe (sono andata a un incontro con l'editorialista del Corriere della Sera domenica) la Hillary fa troppo la buona. Sembra la maga cattiva di 'Hansel and Gretel' che attira nella sua casa di marzapane, perfetta, i due fratellini, li mette all'ingrasso per poi divorarli in una zuppa succulenta. Ci vuol di essere astuti come Hansel e farle tastare sempre un ossicino di pollo al posto delle dita della propria mano cosìcché non saremo mai abbastanza grassoccelli da essere appetibili per lei. Oddio, per le classi politiche siamo appetibili anche quando abbiamo strinto la cinghia fino all'ultimo buco, se si tratta di tasse e imposte. Qui forse funzionerebbe ma in italia? Ai politici italiani fanno gola i risparmi dei piccoli piuttosto che i tesoretti dei colleghi e/o imprenditori. Ma allora l'unico scampo in Italia sarebbe davvero non votare. Dimostrare il dissenso attraverso l'unico atto di protesta di cui loro si curerebbero e preoccuperebbero davvero. Ho 32 anni e da quando ne ho compiuti 18 ho sempre votato e sempre lo stesso colore. Questa volta forse mi va bene non poter votare, anche se preferirei scegliere di non farlo. Mi va bene rinunciare a un diritto così faticosamente conquistato soprattutto dalle donne? Sì. In questo caso sì perché non si esercita un diritto quando dobbiamo votare per qualcuno che non stimiamo o che consideriamo tutt'al più il minore dei mali. Non si rinuncia a un diritto se siamo delusi dallo schieramento che abbiamo votato e che non ha attuato uno, dei provvedimenti previsti dal programma sulla base del quale abbiamo votato. Non si esercita un diritto quando non si è motivati ad esercitarlo. E' come come fare sciopero per il guasto della macchinetta delle merendine. Non si esercita il diritto all'inviolabilità del proprio domicilio se per proteggerlo uccido con un colpo di fucile il mio vicino ventenne che suona alla mia porta per chiedere informazioni (è successo qui ieri). Sono molti e inviolabili i diritti che abbiamo. Rimane purtroppo il dubbio di essere ancora in condizione di esercitarli davvero. Qui e in Europa. Nel resto del mondo non se parla proprio. Mi piacerebbe che per una volta fosse IL POPOLO SOVRANO A DECIDERE se non ci stanno bene le cose così come sono. Che vogliamo vedere facce nuove e tornare a sperare che quando si promette una cosa poi la si mantiene. Una bella strigliata a 'sta gente che si permette di sputare e sbraitare in Parlamento, che si permette di far cadere governi per casini familiari, che si permette la legge dell'indulto come prima grande manovra, che si permette strizzatine d'occhio con chi merita la galera, che si permette di non rispettare il programma, che si permette di andare alle elezioni con una legge elettorale 'porcata', che si permette di fare leggi porcate, che si permette di fare leggi ad personam, che si permette di insultare la Costituzione, che si permette di essere razzista e potrei continuare per ore, non gliela vogliamo dare? Se fosse un figlio a essersi comportato così male non lo puniremmo???
Vogliamo continuare a chiamare in causa l'impunità come principio sovrano invece della Giustizia?

Wednesday, February 27, 2008

HI OBY!!!

"Hallo"

"Hi, this Barack Obama"

"Ma che stai dì?"penso, in un secondo, nell'ordine "E' uno scherzo! Ma è davvero lui? Ah! E' una registrazione!" "Eh sì, buongiorno! Che ti pensavi?"

"If you want to vote me you can di it right now, just call 866..."

"Che faccio? Non male la voce al telefono, quasi quasi chiamo subito. YES I CAN!!!"
Poi realizzo "Ma che dico? Sono italiana e non posso votare!"

(Non perché sono italiana, ovviamente, ma perché tra i tanti diritti che non ho c'è quello al voto).

Peccato però. Una volta tanto che mi si chiama a casa addirittura.
Non sono mai stata tanto considerata come elettrice.

Che americanata!

Eppure funziona. Mi ha messo voglia di votare per lui. Dopo che me lo ha chiesto lui, così...a tu per tu...con questa bella voce cavernosa e decisa...Mi ha convinta subito.

I SUPPORT OBY!!!

Monday, February 25, 2008

SERATA TATTICA

Divano, tavolino da divano, mortazza fresca, pane fresco, pecorino, pomodori (dei mejo che se trovano) maionese e serata degli OSCAR in TV. E così, tra un piantino e l'altro, ti gusti tutte le tue robine saporite; perché tanto non se può fare a meno di frignare a ogni consegna dell'ambita statuetta! Mi piace proprio stare così accucciolata in casa. Mi fa molto 'inverno' e 'due cuori e una capanna'. Sono soddisfatta di questi oscar. A me i fratelli Coen piacciono, li trovo originali e le loro battute ieri sera, accompagnate da un atteggiamento sull'orlo del noncurante, smorzavano la naturale tensione che accompagna tutta la premiazione. Mi dispiace per Cate Blanchett. E' stupenda in 'Elisabeth' e non mi sorprende che il film si sia aggiudicato il premio per i costumi. Che carina l'attrice francese, Marion Cotillard, irriconoscibile paragonandola alle scene del film su la Piaf, che ha ringraziato dicendo:' Ma allora è vero che in questa città ci sono gli angeli!'. Pensare che ha la mia età.....
Gossip Corner: tre attrici incinte, la Blanchett, la Jessica Alba, la Kidman (un pò nervosina ieri...).
Sono strafelice per Tilda Swinson (ve la ricordate in 'Orlando'???).
E che dire degli oscar ai maschietti? Si commentano da soli. Peccato per il George e il Jhonny ma come ho detto ieri sera: 'Son tanto belli e bravi e ricchi! Che glie' frega della statuina?!'.

E poi sapete qual è il bello di queste serate? Che non ti stramazzano con la suspance. Se pensi alle premiazioni (da Sanremo al Grande fratello ai quiz) in Italia, ti senti male. Ti fanno passare la voglia di sapere il risultato. Qui hanno le interruzioni pubblicitarie ma poi lo show fila liscio liscio come deve essere e che diamine! Speriamo che la carta copiativa che abbiamo fissato su questo paese arrivi anche a questi dettagli lasciati finora al caso. Che si deve prendere solo il peggio come i figli dai genitori??!

Sunday, February 24, 2008

IL CONFINE DI CARTA VELINA

Si, la vita può cambiare in un attimo. Lo vediamo ma non lo sappiamo. Lo crediamo e non lo accettiamo. Lo temiamo eppure non ce ne curiamo.

Lo assaggiamo e ce lo tatuiamo.

In questa occasione la musica mi ha scaldato come il respiro di chi ami.



Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà nel tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In disgrazia e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

Thursday, February 14, 2008

OGGI
Finalmente oggi tiro un sospiro di sollievo e lascio alle spalle un gran brutto periodo!
BACI A TUTTI

Sunday, January 27, 2008

SI DIRADA LA NEBBIA MALGRADO LA GIUNGLA DELLA SANITA' AMERICANA

"si dirada la nebbia e così tutto appare, si dirada la nebbia e tutto è meraviglioso..."

Un verso, ecco il mio contributo per oggi. Un verso di un cantautore che non si fa sentire da tanto tempo ma che io amo in maniera speciale. Andrea Chimenti.

Finalmente il batterio malefico che ha infestato il mio corpo sta soccombendo sotto i colpi micidiali dell'antibiotico. Le cose interessanti: per la prima volta sono andata dal medico qui (che fortuna!) e:
1- non è un 'prescrittore' di medicinali; è all'antica come il mio veccio dottore: fa delle diagnosi servendosi anche di esami e poi ti prescrive la cura.
2 - invia la prescrizione direttamente alla farmacia che vuoi tu, cosicché tu devi solo ritirarla.
3- il farmacista ti fabbrica le capsule lipperlì; ci sono medicine preconfezionate come da noi ma per talune, come gli antibiotici, sono i farmacisti stessi a mischiare gli elementi. Proprio come gli alchimisti di un tempo. Alla Mr. Bovary!
Altre cose interessanti:
4- non avendo io ancora un medico di fiducia, ho provato a chiamare diversi studi medici per procurarmene uno che mi visitasse subito. Mission impossible: mi dicevano di prendere appuntamento e al più presto ne ho preso uno per DOMANI.
5 - esiste un posto però dove ti visitano senza appuntamento, Minute Clinic, dove però a visitarti non ci sono medici ma paramedici formati per diagnosticare le malattie più comuni. Avendo urgenza è lì che sono andata.
6 - il paramedico mi ha prescritto degli antibiotici dicendomi: questi si possono prendere in 2 o in 3 dosi giornaliere. La differenza sta nel prezzo. In 3, costano solo 4$, in 2 20$. Ho scelto la più conveniente.
7 - il farmacista mi ha preparato le cose che mi servivano e mi ha fatto il conto. Gli antibiotici costavano 20$. Ho ripetuto la storiella che mi aveva propinato il paramedico. Il commesso mi dice di aspettare e parla con un'altra addetta ad attaccare i codici a barra sulle confezioni di medicine preparate. La vedo che farfuglia un pò contraddetta, POI cambia l'etichetta. Il commesso torna da me e mi fa pagare 4$.

Insomma di cose diverse ce ne sono sotto questo cielo!
La cosa vera è che davvero quando il sole brilla tutto sembra più semplice.

Thursday, January 24, 2008

GIORNI BUI

Giorni bui questi. Per me e non solo.
Giorni bui perché sono tornata a casa qui in America e realizzo che non mi abituerò mai a salutare la mia famiglia senza soffrire. Giorni bui perché torno a casa e tra un pò perderò anche questa casa per trovarmi chissà dove. Giorni bui perché delle quattro settimane a casa (quella italiana) tre le ho passate malata. Giorni bui perché anche il viaggio di ritorno è stato un incubo di 22 ore con la febbre a 39 e per questo ancora non mi riprendo. Giorni bui perché mi tocca sentire offese da stadio in parlamento. Giorni bui perché uno dei migliori governi possibili ad oggi, crolla sotto il peso di qualcosa che ancora non ho capito. Giorni bui perché uno dei miei attori più amati non c'è più. Giorni bui perché fuori fa un freddo cane. Giorni bui per la memoria collettiva che assiste inerte agli slogan del partito nazista sulla tv tedesca. Giorno tanto buio, oggi, segnato da una triste ricorrenza, tutta mia.
E intanto, mentre questo buio giorno scorre fuori e dentro, cerco luce tra le note gioiose di un pianoforte.

Wednesday, December 19, 2007

POTPOURRI

Dicembre è quasi finito e con lui l'atmosfera natalizia che tanto ci piace. Almemo a me. Ho cominciato qui a riapprezzarla. Sarà per le decorazioni bellissime che addobbano le case americana, ma io , camminando per strada mi sento come già dentro ad un presepe. La cosa bella del vivere in una piccola cittadina universitaria è che si può passeggiare per strada. Sfortunatamente non ci sono molti km da fare ma una bella strada dal campus allo square c'è e cerco di farmela bastare. Proprio questa strada è una delle più vecchie della città. Infatti fa parte dell'Histocal district e le case hanno volto valore. Vedeste che belle le case! Devo decidermi a fare un filmato. E sotto Natale di notte sembra di stare in un altro mondo.

Persino a Ponder, un paesino di 400 anime sparpagliate, ho visto le case trasformate in parchi di divertimento a tema natalizio, con giostre gonfiabili, luci e statue di tutti i tipi. A Ponder sono andata per mangiare la bistecca più buona del Texas. Così si dice. In effetti il posto è molto insolito, primo perché non è una catena, poi perché è a gestione familiare e infine perché tutto viene cucinato in casa. Molto accogliente. Un pò caro per la media (25dollari a testa, 40$ se ti prendi il bisteccone da cowboy) ma ne vale la pena. Ci hanno mangiato un sacco di celebrità, come dimostrano le foto attaccate alle pareti. A me ha ricordato tanto le pizzarie di casa mia; quelle vecchie, anni '80, col perlinato al muro e le sedie di formica. Mi sono sentita bene. In una dimensione umana che mi manca spesso. E poi alla banca del paese c'è stata una famosa sparatoria con Bonnie e Clyde!

Oggi parto per l'Italia, vado a casa. La parte più bella è l'attesa come il corteggiamento è la parte più emozionante e controversa dell'amore. E come sempre si ha paura della delusione. Parto col cuore gonfio di gioia impaziente.

Tuesday, December 18, 2007

CHIESA, CHISAE CHIESIS
ossia più o meno TUTTI I FIGLI DI LUTERO


Per chi viene come me da un paese che ha il 99% della popolazione cattolica rimane frastornato di fronte alla quantità di professioni religiose che si praticano qui negli States. Durante un viaggio in Utah ho incontrato i Mormoni, una delle religioni più incredibili che esistano. Ho letto un pò la loro bibbia che stava comodamente appoggiata sul comodino del motel al posto della bibbia cristiana. Se sei curioso leggi altrimenti salta al paragrafo successivo.

La storia nasce dalle rivelazioni ottocentesche del profeta Joseph Smith (1805-1844). In pratica Smith riceve da un messaggero celeste delle tavole d'oro che contengono la verità sugli antichi abitatori delle americhe. Le tavole sono in egiziano 'riformato' (che non ho capito cosa voglia dire) e lui deve tradurle. Il risultato è il Libro di Mormon in cui si racconta la storia di un gruppo di ebrei (giarediti, nefiti e lamaniti) emigrati da Israele e divenuti progenitori degli indiani d'America. Anche Gesù si dice, abbia fatto parte del gruppo. Dalla fondazione della prima chiesa a new York, i Mormoni si trasferiscono poi dall'Ohio, al Missouria, all'Illinois allo Utah. La diversità e alcune discutibili rivelazioni, come la poligamia, scatenano le persecuzioni nei loro confronti e culmineranno nell'assassinio di Smith e del fratello.

E loro sono i più strani che ho incontrato (sempre se si escludono gli Amish). Tra le fedi protestanti ci sono:

Anabattisti: la cosa interessante di questa professione, che battezza le persone una volta adulte è che ogni credente in Cristo non giura, non oppone violenza alla violenza quindi non combatte e non presta servizio militare. E soprattutto non ricopre cariche pubbliche o politiche. Sounds good, isn't it?

Anglicani (molto vicini ai cattolici per il culto e il credo ma comunque protestanti).
Avventisti, un movimento nato negli Stati Uniti che a causa della mancata venuta di Cristo, prevista nel 1843-44 si sciolsero. E' nata però da questo movimento la Chiesa Avventista del 7° giorno (che ha sostituito il Sabato alla Domenica come giorno di riposo e preghiera).

Battisti, che si dividono tra particolari e generali a seconda della dottrina della salvezza: salvezza per tutti o solo per i predestinati?

Calvinisti, una delle più grandi e complesse fedi religiose protestanti che si basa sui 5 punti o dottrine della Grazia che però non esauriscono il pensiero teologico di Giovanni Calvino ma piuttosto la differenziano dall'arminanesimo (di J.Arminius da cui sono molte altre professioni)

Metodisti, che oltre ai pastori hanno i predicatori laici che vanno in giro ad evangelizzare.

Luterani, che non sto a spiegare.
Pentecostali, classici, evangelici e non denominazionali!
Quaccheri, che non possono giurare, fregiarsi di titoli onorifici, partecipare a guerre o a conflitti di classe.
Valdesi, dal mercanto Valdo che nel XII°sec ha dato inizio al movimento.
Unitari che pare non credano nella Santa Trinità.
Credo di averli nominati tutti. Ce n'è per tutti i gusti!

Io ho partecipato a due riti: uno in una chiesa cristiana ad assoluta maggioranza poor and black, l'altro in una chiesa battista ad assoluta maggioranza rich and white. La prima è stata un'esperienza emozionante. La cerimonia prevede solo l'alternanza del coro Gospel ai sermoni del pastore. Semplice come quello che si dice, che si predica. Sorprende la semplicità dei messaggi lanciati. Elementari. Da catechismo. Ma il pubblico è adulto. I contenuti sono: non bere, non dire parolacce e vai a casa dai tuoi per Natale.
Non grande sperianza cattolica da anni ma le ultime messe che ho seguito in Italia durante matrimoni e funerali mi avevano colpito. Il prete cercava di affrontare, con le letture, delle questioni profonde legate ai valori del cattolicesimo, del suo rapporto con la società moderna e del suo ruolo in questa. Non sono cattolica ma mi sembrò stimolante. Qui non posso fare a meno di considerare superficiale il messaggio che arriva. Le chiese, soprattutto quelle di recente costruzioni sembrano teatri e la messa è impostata come uno spettacolo e il pastore è uno showman, con il piglio da showman, con la forza e la dialettica da showman. I fedeli sono gli spettatori, perlopiù passivi. Questo era evidente anche alla funzione Battista. La loro chiesa è enorme e iper addobbata per le feste di Natale. Anche qui i sermoni, brevi e sintetici, facevano da intermezzo al Concerto di Natale del coro (una cinquantina di persone). Anche qui devi staccare un assegno o mettere banconote nella bustarella a disposizione. Tutti sono molto gentili e sorridenti pronti ad accoglierti come nuovo adepto. Le Chiese qui fanno molto attraverso la carità. Molti disabbienti ricevono regolari sovvenzioni. In pratica si cerca di tamponare l'enorme vuoto lasciato dalla previdenza sociale. Ed è già qualcosa.
Chiudo il post con un riferimento ai predicatori famosi che sono diventati delle celebrità e che ogni settimana hanno il loro spazio televisivo. Il sermone, in questi casi è più articolato e cerca di argomentare ma i contenuti sono comunque sempre semplificati all'osso. I predicatori sono di bell'aspetto, (eleganti più della media) e hanno grande carisma sulla folla. Prossimente parlerò di un predicatore in particolare in un apposito post.

Friday, December 14, 2007

In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment

Guardate un pò cosa si dice oggi nel New York Times della nostra cara Italia?
Per compensare allarga il cuore ascoltare Benigni nel suo ultimo intervento televisivo per la lettura della Divina Commedia.



La voce di Grillo è forte e la condivido come ho avuto molte volte modo di dire. Si rimane però male a vederci dipinti come un popolo triste e arrabbiato che ha perso tutta la speranza perché è sovrastato dalla paura del futuro. Probabilmente è vero ma vedere diffusa quest'immagine di noi, seppur veritiera, non ci fa onore. Non fa onore al nostro passato. Non sono mai stata patriottica però da quando vivo negli Stati Uniti mi sento orgogliosa delle mie radici. Con tutti i difetti che abbiamo, io amo il mio paese e credo davvero che sia uno dei posti più belli del mondo. Vorrei che al sentimento distruttivo che sento correre spesso tra giornali, tv e anche blog si sostituisse un'amore per la terra, la fiducia nel futuro, l'orgoglio del passato, stima per chi si da' da fare, senso di potenza nei confronti di un possibile reale cambiamento. Vaffanculo a chi non ci sta ma incoraggiamento e forza a chi ci prova.

Wednesday, December 12, 2007

DA DOVE VENGO?
una delle possibilità...

Non so cosa potrai pensare ma tu eri femmina prima dell'ultima reincarnazione.

fino all'ultima cellula!

Sei vissuto nel 375 in una zona che nel periodo moderno corrisponde all'incirca con la Spagna.

ecco perché non mi attira più!

La tua professione era artista, mago, cacciatore di fortune

figo...quello che faccio anche adesso, in fondo!

Profilo psicologico della tua vita passata

Talento naturale dello psicologo, sai controllare le varie situazioni. Freddo, calmo in qualsiasi situazione..

fredda e calma non direi ma molti mi dicono che so ascoltare..

Lezione che devi aver imparato dalla vita passata

Il vostro problema: imparare determinazione e persistenza. Ogni disgrazia dovrebbe arrestarsi sulla vostra volontà forte.

E' quello che mi ripeto sempre ma non funziona...

Ora ricordi?

No mannaggia! Non ricordo...però mi gusta l'insieme.
Grazie a Koala che l'ha suggerita.

Se volete provare anche voi 'a cazzatiella del giorno clickate QUI.

Monday, December 10, 2007

VOLGARE A CHI?

VOLGARE A CHI?

Grazie al post di Ema, ho appena scoperto che il programma di Luttazzi su La7è stato sospeso. Dicono sia stato volgare. Ma non lo avevano appena riammesso dopo anni di esilio? Già pentiti? O davvero stava diventando troppo famoso per essere un programma di La7? Io ho avuto il piacere di conoscere Luttazzi di persona, parlarci e l'ho visto in teatro quattro, cinque volte. Ho letto la frase incriminata e letto il blog di Daniele. Cosa vuol dire volgare? Di cattivo gusto? Il cattivo gusto di chi? Mi spiegate dove sta questo volgare? Nella parolacce? E' possibile scandalizzarsi ancora per la parola merda???O perché si offende un povero collega....che come dice Grasso è cosa altamente disonesta?? Non si offendono le persone con cui si lavora. Ma perché, Ferrara lavora in Decameron? Non lo sapevo. Il Decameron del Magnifico Boccaccio è pieno di merda. L'avete letto? Vogliamo censurarlo? L'Italia è un GRANDE e meraviglioso paese e molti sono coloro che l'hanno reso tale. Non lo dimentichiamo e andiamone orgogliosi! Il punto è che basta anche uno che fa una cazzata e subito si è pronti a sminuirla questa Italia. Qui in TV passa di tutto ma ricordo che QUI non puoi bere una birra per strada se non vuoi andare in galera ed è in vigore la pena di morte. Piccola non è l'Italia come paese ma gli idioti che ci sono. E come si dice: la mamma degli idioti è sempre incinta in ogni parte del mondo.

Il problema è che si preferisce la televisone che rincoglionisce a quella che fa girare i neuroni. E il motivo è sotto gli occhi di tutti.
Lo sapete cosa è volgare?
Volgare in TV sono Domenica In, Buona Domenica, La scossa (o come si chiama), Bruno Vespa, il TG di Fede, TUTTI i Reality (tranne uno di cui parlerò prima o poi), le veline e culo-compagnia bella che mi fanno venire la nausea e mi fanno vergognare per loro. E tanto altro che io ho deliberatamente censurato dal mio personale palinsesto. Sì perché c'è una cosa che non è chiara ai proclamatori di editti bulgari: esiste al di là dello schermo qualcuno che ha la testa per decidere cosa, come, quando guardare quello che gli si propone. Mi dispiace deluderli ma non ci sono solo bocche cieche e fameliche pronte a deglutire l'indistinta merda, vera, quotidiana che gli si propina. Siamo addirittura capaci di spegnere la TV o perfino di non comprarne una. A me Luttazzi fa ridere, soprattutto a teatro dove evidentemente esiste una libertà e un'intelligenza che la televisione si sogna. Chi non lo apprezza guardi o faccia altro. Ma non permettetevi di cancellare tutte le puntate di Satiricon! Ridateci Luttazzi!

Sunday, December 9, 2007

NATALE CINESE

Ieri sono andata a una festa di Natale organizzata da un'amica. La festa aveva come ingredienti vin brulé (non so come si fa l'accento circonflesso!) e il tradizionale scambio di regali rivisto in chiave 'cinese'! Io non lo avevo mai fatto prima e mi sono divertita moltissimo. In pratica funziona così: ogni invitato compra un regalo (per equità, il padrone di casa suggerisce un range entro cui rimanere) e arrivato alla festa lo mette sotto l'albero di Natale. Ovviamente nessuno deve dire agli altri cosa ha comprato. All'inizio del gioco ognuno pesca un numero che stabilisce l'ordine dei concorrenti. Colui che sorteggia il n°1 comincia il gioco andando a scegliere sotto l'albero il pacco regalo che più lo ispira. Lo apre davanti a tutti e può manifestare o meno il suo entusiasmo o il disgusto, dipende dalla strategia del giocatore! Dal n°2 al n°n si ha la possibilità di scegliere se prendere uno dei regali ancora da scartare o se 'rubare' il regalo a qualcuno che lo ha già aperto. In altre parole se qualcuno ha pescato un regalo che ti piace glielo puoi fregare. Il derubato potrà o prendere un nuovo regalo tra i rimasti o 'rubare' a sua volta. Un regalo può essere rubato al massimo 2 volte, il che significa che se anche tu rubassi il regalo che ti piace sei sempre soggetto a essere ri-derubato ammenoché tu non abbia rubato al ladro! Il gioco finisce quando l'ultimo dei giocatori sceglie o ruba il suo regalo. Matematicamente se lui decidesse di rubare, il derubato potrebbe scegliere tra l'ultimo regalo sotto l'albero o un nuovo furto, considerando che saranno pochi i regali ancora in gioco.

Le morali del gioco sono:
1 - se ti vuoi divertire non pensare al regalo che ti può toccare.
2 -
meglio per tutti se compri davvero un bel regalo (potrebbe toccare a te!)
3 - pesca un numero alto, avrai più chances di accaparrarti un bel regalo!
4 - non affezionarti al regalo che scarti..come ho fatto io!
5 - se hai un numero consecutivo col tuo compagno il regalo che più vi piace è vostro! Perché tu lo fregherai per prima e lui o fregherà a te, e tutto rimarrà in famiglia!
6 -rubare ai ladri ti premia!

Ah! Se ti fregano il regalo che ti sei scelta e tanto ti piaceva, sappi che non lo puoi rifregare se non quando forse ti avranno rifregata...Ossia: non si puoi togliere dalle mani del tuo ladro il regalo che ti ha appena rubato. Devi prendere un altro regalo, far passare tempo, attuare strategie e se forse riuscirai a farti riderubare, potrai riprendertelo!

Tuesday, December 4, 2007

MAXED OUT

Tra i film consigliati aggiungo questo documentario: MAXED OUT. E' un pò complicato per chi , come me, non è molto dentro alle questioni bancarie, ma lo si segue bene. Di seguito il trailer:

Dall''intervista al regista da parte del
"Credit Cruncher," Newsweek by Jessica Bennet

College students are a really attractive market because they have parents who will bail them out, and they love spending money, and they're not nearly as sophisticated as they think they are. And there's a lot of research showing that once you get a customer, they'll stay with you for a very long time. [Credit-card companies] are looking at getting lifetime customers.

Nel film c'è l'intervista due madri. I loro figli si sono tolti la vita dopo aver confessato di essersi indebitati tramite carte di credito offerte loro a uno di quei banchini che chi vive qui, ha ben presenti.
Quando sono andata a Las Vegas mi è successa la stessa cosa. Sono stata fermata, dentro a un casinò, mi pare il Bellagio, e mi è stata offerta una serie di gadgets, tipo maglietta, portachiavi etc. In cambio si richiedeva 'solo' di compilare un modulo. Loro ti rssicuravano: 'nessun impegno, nessun contratto...'" Nella leggerezza della vacanza nella Sin City compilo, mi prendo i gadgets e me ne vado. Ho fatto pochi metri dal banchino quando ho dato un'occhiata al foglio che avevo in mano. Una paginata fitta fitta di clausole. Un contratto vero e proprio con una banca con la quale io stavo aprendo un conto per avere una carta di credito. Wow! Ho girato i tacchi, restituito tutte le cazzate e preteso che strappassero la loro copia davanti a me. Io sono stata stupida e me ne sono accorta. Ma quanti non ci fanno caso. Poi ti arriva la carta e con lei magari anche le spese. E se hai bisogno o non ci pensi, o semplicemente sei un ragazzino magari la usi. Troppo. E ti ritrovi schiavo a vita. Lavori per pagare gli interessi. Perché è eviedente che le banche guadagnano su chi va in rosso. Ed è a questo che puntano, farti andare sotto. Lì c'è il guadagno.

The major change is that the industry discovered that the most profitable consumers were the least responsible consumers—college students, people who'd declared bankruptcy, housewives [and] people who were consuming beyond their means. People who would pay anything for credit—any fee or any interest rate because they needed more credit. That's the major change. Before, credit was rationed based on whether you could pay it back, based on your reputation, based on your character to some degree. It's just not that way anymore, and that's a huge change.

Vi siete mai chiesti perché qui se compri una macchina ti danno CASH BACK!!!!!!
O se compri a rate puoi arrivare a spendere addirittura meno che pagare in contanti??!!!


Qui il Link alla webpage

Thursday, November 29, 2007

TRANSFORMER

Siccome mi fa senso vedere 'ste facce sul mio blog non vi metto il video ma solo il LINK.

Si tratta della favola di Silvì Babà e il cherichetto Dell'Utri nella versione del Cavaliere del Castello Incantato di Arcore. E' oltre l'immaginabile. Una fantasia encomiabile. Una capacità di mentire e persuadere/si allo stesso tempo che fa le scarpe di legno a Pinocchio. Guardatelo, merita. Però non ci rimanete male se vi sentite di essere coloro 'che devono essere recuperati alla società'!

La notizia bella è che almeno Forza Italia se ne va affanculo. Quella brutta è che risorge coi capelli rossi e lunghi. Vi ricordate lo spot della CDL nella versione dell'Ottavo Nano?



E' perfetto anche per questa nuova formazione politica, i Circoli della Libertà. Ne puoi aprire uno anche tu. Una famosa porno star ne ha appena aperto uno. Dice che vuol far sentire la voce dei suoi fans in Parlamento. Come si fa a darle torto? La pornografia sarebbe molto più decente di quello che vediamo oggi.

Libertà. Come si fa presto a sporcare le parole. Che scempio. Certe parole dovrebbero avero una protezione speciale. Essere considerate come Bene Culturale dello Stato. Patromonio della nostra cultura e non lasciare che vengano ricoperte di merda così facilmente.

Monday, November 26, 2007

OPERA DI CARITA'
così direbbe lui!

Per chi non lo conoscesse, intendo. Rompo addiruttura il silenzio che mi ero imposta e riparlo di teatro.
L'intelligenza che sembra pazzia è cosa rara e preziosa. Rezza è un attore e per questo consiglio di andarlo a vedere a teatro appena vi capita, oddio, per gli amici che vivono da queste parti è difficile. Assicuro un'esperienza indimenticabile. D'altra parte non mi sento di consigliarvi i cortometraggi che sono girati sulla base dell'idea dei personaggi degli spettacoli teatrali ma non rendono nello stesso modo. Non ho visto i film. Ho deciso, al fine di divulgare e promuovere l'originalità, di postare la sua intervista barbarica. Perdonate la Bignardi che da tempo ha lasciato il mondo del buon senso. Dal Grande Fratello 1, per l'esattezza. Vi farete un'idea sulla Differenza.

QUI
il sito ufficiale. QUI il corto che preferisco.

Thursday, November 22, 2007

ESPLORATORI
Happy Thanksgiving Day

Oggi è Thanksgiving Day e io voglio celebrare questo paese ricordando la storia di due avventurieri. Mi affascinano gli esploratori. Credo che sia stato meraviglioso, un tempo, guardare alla Terra come a un pianeta misterioso con ancora tante zone oscure tutte da mappare. Oggi la terra è a portata di click e l'effetto è come quello di una donna che va in giro nuda. Embè? Tutto qui? SE mi fai vedere tutto che gusto c'ho? Non c'è niente di più accattivante del mistero. Non c'è niente di più stimolante della curiosità della scoperta e dell'entusiasmo che sottintende la rivelazione. Vorrei essere un esporatore. Vorrei sentire il cuore in gola come Marlow in 'Heart of Darkness' mentre scivola sul Congo. Esterrefatta come Marco Polo alla corte del Gran Khan. Lo sono a modo mio. Cerco di esserlo nella vita di tutti i giorni. La curiosità mi ha portato a scoprire e vivere esperienze fantastiche. Non credo che sia paragonabile a quello che hanno vissuto i veri esploratori ma io figlia di questo tempo, faccio quello che posso. Sono certa di una cosa. Internet non è il mondo da esplorare. Anzi ne è nemico. Un meraviglioso strumento di 'accumulo di informazioni' che ti scaraventa anni luce da quella che io considero la reale esperienza ossia quella intrisa di tutti i sensi. Benvenga quindi Internet come ponte per raggiungere mète sempre più lontane ma guai considerarlo un fine. Vi immaginate Colombo con un navigatore satellitare sulla Pinta? Dove sarebbe il suo marchio? Nessun paese si sognerebbe di litigarsi, come invece avviene, per il possesso dei suoi natali.

Tornando a oggi, mi piaceva parlare di qualcosa di Americano e di Bello insieme, quindi ho pensato di raccontare di questa straordinaria spedizione geografica: il Passaggio a Nord-Ovest (che non c'entra niente con la trasmissione delclone di Piero Angela).

I due esploratori Lewis e Clark ed il Corp of Discovery sono gli eploratori che tra il 1803 e il 1806, su ordine del presidente Jefferson, intrapresero la più grande esplorazione di tutto il Nord America gettando le basi per la nascita dell’America moderna. L'obiettivo era quello di collegare la costa est a quella ovest via terra in modo da assicurare ai traffici commerciali un trasporto più veloce di quello via mare che circumnavigava il continente. I due eploratori aprirono il Passaggio a Nord-Ovest percorrendo 12.000Km, da Saint Louis all'Oregon, attraverso le zone selvagge del North and South Dakota, Montana, Idaho. Solo una donna, Sacajawea, nativa Shoshone e moglie del trapper bianco Charbonneau, fece parte della spedizione, con il suo bambino. Le si deve riconoscere una forza eccezionale considerata l'impervietà del viaggio: guado di fiumi, valichi di montagne, attraversamento di zone desertiche, soffocanti, incontro con anmali selvaggi come orsi, insetti pericolosi, serpenti...E fu indispensabile in quanto interprete con le popolazioni autoctone. Il 14 Maggio 1804 il Capitano Clark ed i suoi uomini a bordo d’una imbarcazione attraversarono il Mississippi River e risalirono il Missouri River. Il 7 Novembre 1805 il Capitano Clark scrisse sul suo diario: “ Grande gioia nel campeggiare in prossimità dell’Oceano…”. Suggerisco, per chiudere, un film molto bello sui cercatori d'oro che erano inanzitutto, esploratori: The Claim, di Michael Winterbottom.

QUI la mappa della spediazione.

QUI le bellissime foto dei paesaggi che costellano il percorso degli esploratori.


Monday, November 19, 2007

tra le cose che mi sono persa vivendo qui

va da sé che mi sono persa molto di più: tipo due edizioni dell'isola e di tutti gli altri reality, una ventina di nuove fiction, le pubblicità, i 'cambiamenti' dei programmi domenicali, quelli del prima telegiornale RAI etc Ma diciamo che di queste non ho sentito la mancanza!




gioca gioca che si vince

Così riposano gli amanti uno accanto all'altra. La pace aleggia sulle loro tombe, serene, affini figure d'angeli guardano a loro dall'alto della volta e quale istante felice sarà quello in cui essi, un giorno, si risveglieranno insieme.

NON SEMBRA 'Romeo and Juliet'?
E invece è.....

Sempre dallo stesso libro:
Salta sulla barca, afferra il remo e spinge. Deve far forza, ripete la spinta, la barca ondeggia e scivola per un tratto nel lago. Sul braccio sinistro il bambino,nella mano sinistra il libro,nella destra il remo, anch'ella barcolla e cade nella barca. Il remo le sfugge da una parte e quando vuole afferrarsi, libro e bambino le cadono in acqua dall'altra. Afferra ancora l'abito del bimbo; ma la posizione scomoda le impedisce di alzarsi; infine le riesce, trae il bimbo dall'acqua, ma i suoi occhi sono chiusi, ha cessato di respirare.

E pensare che è un libro sull'Amore...
L'ultimo aiutino se non ci siete ancora arrivati:

Chiamiamo affini quelle nature che incontrandosi subito si compenetrano e si determinano reciprocamente. Questa affinità è piuttosto evidente negli alcali e negli acidi, che sebbene siano opposti gli uni agli altri, o forse proprio per questo, si cercano e si compenetrano nel modo più netto, si modificano e insieme, formano un nuovo corpo.

Friday, November 16, 2007

DONNE SULL'ORLO DI.....PER ILTRAFFICO

Per lavoro sono costretta a viaggiare un pò in macchina e farmi tre quattro volte a settimana la strada per Dallas (40 minuti di highway). Lunga e diritta, direbbe Guccini, aggiungo spaziosa e scorrevole sempre SE:
1-eviti la rush hour (tra le 5 e le 6 del pomeriggio) quando tutti tornano a casa dopo la giornata di lavoro;
2- non capitano incidenti (che sarebbe bello non accadessero mai).

Ieri sono rimasta bloccata, stipata, claustrofobicamente costretta in mezzo a quattro file di macchine in coda che si muovevano alla velocità di una processionaria, per 3 dico 3 ore!
Quando sono finalmente arrivata a Dallas con un ritardo di 20 minuti sull'ultimo dei miei appuntamenti (l'unico che ho salvato) avevo il tendine del piede sinistro fuori uso (non ho il cambio manuale IO), i capelli ritti in testa per il nervoso e le pupille dilatate per la fretta.

La prima frase che mi è venuta alla bocca scendendo dalla macchina, è stata: "E io non sono più io." Carmelo Bene
Ovviamente tradotta in un inglese maccheronico tipo: This is not me, I am someone else now.

Tutto purtroppo a causa di un terribile incidente che ha bloccato ambo le direzioni dalle 2 del pomeriggio alle 10 e mezzo di sera. Un tir che trasportava diesel non si è accorto del rallentamento del traffico e dopo aver tamponato una macchina ha urtato contro il guardrail finendo dall'atra parte della carreggiata ed esplodendo. C'erano addirittura tre elicotteri intervenuti a spengere l'incendio sviluppatosi dopo l'incidente. Passando dal punto dell'esplosione mi sono trovata davanti una scena da film con decine di mezzi tra pompieri, polizia, carri attrezzi e camion speciali per l'illuminazione. Qui l'articolo. Orribile. Purtroppo uno dei conducenti del camion che ha preso fuoco è morto, l'altro è in gravi condizioni. Leggendo la notizia stamani mi sono un pò vergognata del mio snervamento.

Wednesday, November 14, 2007

THE HOST

Ossia: come rompere la quiete in un salotto borghese

No, non sto per sciorinare un saggio su Ibsen. Quel che mi accingo a descrivere è lo svolgimento di una serata tra amici e conoscenti in un accogliente salotto borghese-intellettuale in perfetto stile americano. Ci tengo a precisare che quanto vi racconterò è privo di critica nei confronti delle persone coinvolte.
Un invito a cena come tanti, da persone conosciute ma con le quali non si è molto in confidenza. Prendete come esempio l'invito a cena dal vostro superiore. Ci siete? Ok. Si porta, come sapete, qualcosa da mangiare e/o da bere, qui come in Italia, come forma di cortesia. Si fanno le solite frasi di corcostanza a trentasei denti e poi si occupa ognuno la propria postazione a tavola. Cosa questa, qui, rara. Si preferisce di solito l'usanza che mio babbo chiamerebbe 'all'americana', ossia tutti in piedi e il tavolo 'pieno' di roba da consumare in self-service. Insomma, una cena ufficiale, considerato lo standard. Le pietanze trovano posto tra piatti e bicchieri e così la conversazione si mette in moto. Considerata la multinazionalità (italiana, brasiliana, americana, turca, messicana) dei convitati si entra subito a parlare di lingue e di differenze culturali. Considerato l'alto livello intellettuale, gli interventi non sono banali e non c'è bisogno di mostrare interesse per quello che si ascolta: i paragoni tra le lingue di origine sono davvero stimolanti e arricchite dalla conoscenza di altre lingue ancora come il russo o il francese. E fin qui tutto bene. Sempre spinti dalla voglia del confronto e dalle circostanze, l'argomento si spinge oltre il consentito smarrendosi in una 'terra di nessuno' in cui tutti i buoni propositi di fratellanza e comunione affondano nel nome della divergenza e dell'orgoglio nazionale. Di cosa abbiamo parlato? Ma di politica. Ci sarà un motivo percui le signore dabbene trovino sempre così sconveniente parlare nei propri salotti di taluni argomenti, e non manchino mai di sollecitare il marito con gomitate e piedini, affinché ingoino quel rospo intriso di idee malsane. Ebbene, considerato che io sono una signora poco dabbene (solo in questo senso) che non ha ancora imparato la lezione e teme che non la digerirà con facilità e che non ha un marito che le pesti i piedi sotto il tavolo, non è stato possibile trattenermi dall'esprimere le mie controverse opinioni sulla politica americana. Fuori luogo. Lo so. Come un'indemoniata che non trattiene più lo spirito che la dimena e la tormenta dall'interno, le parole escono fuori e rimangono così, marmificate on the air, a metà tra l'arrosto e l'insalata agrodolce. Non è mia intenzione offendere mai nessuno ma non mi si può chiedere di stare in silenzio mentre si osanna la politica estera di Bush con le stesse parole che lo stesso Presidente userebbe. Finché non 'li vedi con le tue orecchie', non credi che i bushiani esistano per davvero. Come si fa a essere così miopi? Rispetto le opioni degli altri ma non posso trattenermi dall'oppore la mia, a simili affermazioni: "In nessun altro paese c'è la libertà di parola che c'è in America" o ancora "L'esercito americano è composto per lo più da ragazzi di buona famiglia che considerano una grande opportunità lavorare con la tecnologia che solo l'esercito mette a disposizione" o "In America ci sono pochi poveri". I miopi sono ovunque, anche e specialmente oggi in Italia e forse è così perché si preferisce credere alla favola più dolce piuttosto che amareggiarsi e riempire i propri santi giorni con disillusione e frustrazione. Credo che si nasca diversi. Credo che chi come me è nato con le orecchie troppo sensibili non abbia scelta. Avreste dovuto vedere le faccie degli astanti. Credevo che certe espressioni esistessero solo al cinema! E dagli di piedini e gomitate tra coniugi! Sì perché è solo grazie a questi interventi pacificatori e alla sapiente abilità del padrone di casa nel tergiversare il discorso dirottandolo verso lidi più sereni, che le nubi della discussione si sono dissolte e il sereno è tornato a troneggiare sui divani della discordia. Così i coltelli affilati tagliando l'aria densamente appesantita sotto il colpo delle affermazioni mie e degli altri non americani presenti, si sono candidamente adagiati sulla tavola. Che brutta è stata questa trincea. Primo perché sono molti gli americani che la pensano diversamente, anche qui in Texas. E poi perché sono convinta che, colori a parte, non ci siano motivi di reale contrasto. Delle volte ci attacchiamo più alle nostre idee preconcette invece di focalizzarci su quanto gli altri ci stanno dicendo. Alle volte si è più rapidi nell'individuare i punti che ci allontanano dall'altro invece di quelli che ci avvicinano. Esattamente il contrario di ciò che avviene quando sei innamorato e fai di tutto per sottolineare le cose che hai in comune (per citare Daniele Silvestri). E' stata una cena difficile ma me ne auguro molte altre. Troppo facile bollire ognuno nel proprio brodo di approvazioni. Da quando sono qui mi capita spesso di trovarmi davanti persone molto distanti da me e sono certamente fiera dei benefici che sto raccogliendo. Trovo solo sacrosanto il diritto di esprimere, con garbo e convinzione, un'opinione diversa, anche in casa del tuo gentile ospite. Tornando a casa quella sera abbiamo io e altri amici commentato molto l'accaduto. E ovviamente io ero l'unica che ignorava l'orientamento politico di alcuni degli invitati. Ma d'altronde mica ti chiedo cosa voti prima di venire a cena! E come alla fine di tutti i film dell'orrore non posso chiudere senza darvi la speranza che l'incubo possa ricominciare e quindi: venerdi ho un'altra cena!

Thursday, November 8, 2007

BATTAGLIA BATTAGLIA BATTAGLIA

Un nome un destino. Letizia Battaglia lotta da sempre. Palermitana di nascita ha nella sua mano una macchina fotografica al posto di una pistola e con questi occhi ambulanti e testimoni combatte la peste siciliana. Nel 1980 ha preso parte alla fondazione del Centro siciliano di documentazione Peppino Impastato e dal 1972 ha lavorato come fotografa per Le Ore documentando le stragi che quotidianamente, riempivano la cronaca siciliana durante gli anni di piombo. Dopo essere stata assessore comunale, ha deciso di lavorare in carcere. Mi hanno colpito queste sue parole:

"Quando scelsi di lavorare in carcere era come se avessi voluto farmi perdonare di non aver saputo, con altri, costruire una società capace di tenerli lontani dalla criminalità. Volevo restituire a chi era in carcere una speranza, perché ho sempre pensato che i ragazzi nati nei peggiori quartieri di Palermo siano costretti a fare riferimento ai mafiosi. Di questo parlai anche con Giovanni Falcone, che si disse convinto del fatto che da certi quartieri si possa solo scappare, perché al loro interno non c’è possibilità di salvarsi.

Appassionata anche di teatro (frequenta stages con il teorico e regista di teatro J. Grotowsky) e di letteratura fonda una casa editrice che si adopera contro la criminalità e la corruzione e fonda la rivista Mezzocielo (di cui è attualmente la direttrice), luogo di discussione intorno al mondo del femminile.

Ogni volta che mi imbatto in queste persone, che come Battaglia hanno speso la vita ancorati e devoti ai propri ideali, mi sento più forte.

QUI l'intervista completa a Letizia Battaglia di Elena Ciccarello.
Questo è invece il LINK alle sue foto.

Monday, November 5, 2007

GLASSICIDA

Si appresta ogni giorno, cinica e calcolatrice, a cesellare in un insospettabile piano l'attuazione dei suoi furibondi propositi. Così, tra bolle e profumo che scivola tra le mani, lei, disgraziatamente, lascia che il gesto si compia e l'incrinatura sia fatta. Colli lunghi, lisci e sottili si spezzano come pan di brioche. Infrangibili corporature si trasformano in lenti di ingrandimento. Fratture insanabili si aprono lungo i profili sinuosi. Tonfi nauseanti. Scricchiolii sordi. Migliaia di piccole schegge si disperdono oltre, abbandonando per sempre l'idea dell'Uno. Dal cimitero di vetro lei alza poi, un grido di pentimento mendicando nuove possibilità: "Questa volta - sigilla - non cederò al richiamo assassino". Non fino alla prossima occasione...
TEX MEX
io odio il cilantro (tipo puffo brontolone)

Il mio fegato reclama giustizia. Da quando sono qui evito di mangiare fuori ma talvolta è proprio rilassante concedersi una cenetta e allora cedo. A me il tex-mex, ossia un miscuglio di cucine messicana e texana insieme, piace. Ci sono due piccoli iningurgitabili nèi: uno è il formaggio fuso (queso) che ricopre come un manto nevoso alpino (di una volta) ogni pietanza e l'altro è il cilantro (coriandolo) ossia una specie di prezzemolo ma molto molto sgradevole nel sapore. Mi ricorda Last al limone, il detersivo per i piatti, per dire quanto è piacevole trovarlo così spolverato in qua e il là su ogni centimetro di cibo. Anche il mio amato guacamole ne è miserabilmente infestato. Che stress togliere uno a uno tutti i pezzettini. Ora sono più furba e chiedo prima di non aggiungerlo quando è possibile. E' che sembra sia un ingrediente insostituibile per certi piatti messicani. Lo si usa molto anche nella cucina giapponese. E infatti, con buona pace di tutti gli amanti del sushi, the japanese cuisine is cool but it suks!E poi dopo aver visto una puntatona di dirty jobs sui raccoglitori di una specie di sushi sfiderei chiunque a rimangiarlo!Comunque il tex-mex combina la buonissima carne texana così succosa e saporita con lo stuzzicante chili e le coloratissime tortillas fatte con i tutti i tipi di mais. Se diminiussero il cheddar cheese e mettessero al bando il cilantro il mio fegato ringrazierebbe. Le chicken casadillas (tortillas ripiene di pollo, cipolla e formaggio), ad esempio sono gustose e pure i burritos (tortillas arrotolate ripiene di carne di manzo o pollo con cipolla, lattuga, pomodori fagioli e formaggio) sempre servite accompagnate da sour cream (salsa di panna acida, non male). C'è sempre il problema del formaggio fuso che alle tre bussa e reclama più spazio tra le margaritas (ottimo cocktail a base di tequila), però una volta al mese si può anche fare. Delle catene più famose ho sperimentato solo On the Border che non è male. Ma se passate da queste parti c'è La mexicana che fa per voi, un posticino a gestione familiare che a me, come italiana, fa già digerire meglio. E non dimenticate della bellissima usanza americana di poter chiedere una scatola alla fine della cena in cui raccogliere gli avanzi ( che qui sono spesso metà del piatto, considerate le porzioni). You know in Texas everything is bigger!!! Comunque a me il piccante piace proprio dapperttutto! Consiglio: prima di sperimentare, procuratevi uno di quegli amabili e super potenti amari dei frati!

Wednesday, October 31, 2007

HALLOWEEN FOR E.

questo è un Halloween speciale perché oggi è nata E....Che questo giorno pieno di magia le porti una vita piena di gioie.

Di seguito qualche video halloweeniano:




QUAL E' LA TUA ZUCCA?

Wednesday, October 24, 2007

SEMPRE I SOLITI FURBI

Se vi siete mai chiesti come girano i soldi delle 'mafie' leggetevi questo articolo che ce ne dà un esempio chiarissimo. E poi mi chiedo: come si a sentire ancora in giro che la 'mafia' è cosa del sud!!?

Isolo qualche frase di Turrisi perché merita davvero: "ho visto che le mie motivazioni di promozione dell' Italia, della sua identita' culturale e dei suoi prodotti sono state capite proprio per la loro semplicita' ed importanza ed e' stato gratificante ottenere la fiducia degli operatori di volta in volta diversi coi quali venivo in contatto mentre ponevo le basi sulle quali costruire la mia Piccola Italia".

A Las Vegas! Un genio. Del male.

"Con la realizzazione di questa partnership il principe ereditario di Casa Savoia offrirà ora anche il suo apporto all'opera del presidente Turrisi. Questa nuova cooperazione, fondata su una fede comune nei valori tradizionali che hanno reso l' Italia molto apprezzata nell'ambito della comunità internazionale, verrà a consolidare le speranze degli operatori economici del Belpaese, garantendo una diffusione sempre più significativa ed incisiva dell'autentico made in Italy il quale, in questo modo, sarà messo al sicuro dalle insidie di una concorrenza sleale e finirà per diventare un punto di riferimento sicuro per l'eccellenza della sua qualità".

Mafia e Corana ancora culo e camicia?

NON CI POSSO CREDERE!