Tra i film consigliati aggiungo questo documentario: MAXED OUT. E' un pò complicato per chi , come me, non è molto dentro alle questioni bancarie, ma lo si segue bene. Di seguito il trailer:
Dall''intervista al regista da parte del "Credit Cruncher," Newsweek by Jessica Bennet
College students are a really attractive market because they have parents who will bail them out, and they love spending money, and they're not nearly as sophisticated as they think they are. And there's a lot of research showing that once you get a customer, they'll stay with you for a very long time. [Credit-card companies] are looking at getting lifetime customers.
Nel film c'è l'intervista due madri. I loro figli si sono tolti la vita dopo aver confessato di essersi indebitati tramite carte di credito offerte loro a uno di quei banchini che chi vive qui, ha ben presenti.
Quando sono andata a Las Vegas mi è successa la stessa cosa. Sono stata fermata, dentro a un casinò, mi pare il Bellagio, e mi è stata offerta una serie di gadgets, tipo maglietta, portachiavi etc. In cambio si richiedeva 'solo' di compilare un modulo. Loro ti rssicuravano: 'nessun impegno, nessun contratto...'" Nella leggerezza della vacanza nella Sin City compilo, mi prendo i gadgets e me ne vado. Ho fatto pochi metri dal banchino quando ho dato un'occhiata al foglio che avevo in mano. Una paginata fitta fitta di clausole. Un contratto vero e proprio con una banca con la quale io stavo aprendo un conto per avere una carta di credito. Wow! Ho girato i tacchi, restituito tutte le cazzate e preteso che strappassero la loro copia davanti a me. Io sono stata stupida e me ne sono accorta. Ma quanti non ci fanno caso. Poi ti arriva la carta e con lei magari anche le spese. E se hai bisogno o non ci pensi, o semplicemente sei un ragazzino magari la usi. Troppo. E ti ritrovi schiavo a vita. Lavori per pagare gli interessi. Perché è eviedente che le banche guadagnano su chi va in rosso. Ed è a questo che puntano, farti andare sotto. Lì c'è il guadagno.
The major change is that the industry discovered that the most profitable consumers were the least responsible consumers—college students, people who'd declared bankruptcy, housewives [and] people who were consuming beyond their means. People who would pay anything for credit—any fee or any interest rate because they needed more credit. That's the major change. Before, credit was rationed based on whether you could pay it back, based on your reputation, based on your character to some degree. It's just not that way anymore, and that's a huge change.
Vi siete mai chiesti perché qui se compri una macchina ti danno CASH BACK!!!!!!
O se compri a rate puoi arrivare a spendere addirittura meno che pagare in contanti??!!!
Qui il Link alla webpage
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Tuesday, December 4, 2007
Friday, September 21, 2007
Wednesday, September 12, 2007
BOCCA ASCIUTTA
Da sempre sono appassionata di cinema. Da sempre ho una capacità di tenuta davanti a uno schermo che si misura in ore ed ore. Non mi sono mai addormentata al cinema (no, non è vero, una volta sì: 'The Dead' dall'omonimo racconto di Joyce; se vi fosse capitato di vederlo condividereste). Fin da piccola litigavo per fare le ore piccole davanti ai film dell'orrore. Da sempre il pensiero di certi film mi consola. E da sempre mi innamoro delle storie che solo le immagini possono raccontare.In questi giorni ho avuto la fortuna di incontrare due film di uno stesso regista, argentino (il mio cuore sempre là va a pescare). Stavo per scrivere, qui sul blog, di come sia bello vedere questi "giovani" registi cercare qualcosa di più del successo in cassetta, cosa che vedo spesso fare in Italia (un nome per tutti Muccino). Stavo per esprimere con entusiasmo la scoperta di un fiore nuovo nel mio giardino. Un fiore composito, di splendide immagini, storie interessanti e talora anche divertenti, montaggi non schizzofrenici, dialoghi intrisi di vita, attori degni di tale appellativo e quelnonsoche che poi è il profumo stesso del fiore.
Dico stavo perché mentre mi accingevo a farlo ho letto questa notizia e mi sono gelata:
E' morto Fabian Bielinsky30-06-2006 13:06
E' morto per infarto Fabian Bielinsky, uno dei registi di spicco del nuovo cinema argentino. Aveva 47 anni ed è sentito male in un albergo di San Paolo (Brasile). Aveva appena ricevuto il 'Condor d'Argento', il più importante premio del cinema nazionale per il film "El aura", uscito a Buenos Aires nel 2005. La pellicola più nota di Bielinsky è "Nueve reinas" (2000), una delle opere di maggior successo del cinema sudamericano degli ultimi anni.
Mi è dispiaciuto davvero moltissimo.
Tuesday, July 31, 2007
PERO' BASTA
Monday, July 30, 2007
OMAGGIO A INGMAR BERGMAN
Wednesday, June 6, 2007
IL MONDO ANIMATO DI MIYAZAKI

Parlando di cartoni mi sembra doveroso rendere omaggio anche al regista che mi ha fatto guardare i cartoni da grandicella. Sì perché sinceramente la pappa rosa della Walt Dysney mi piace ma solo raramente (molto meglio la Pixar). Invece è ancora una volta un giapponese ad avermi riportato a sognare: Hayao Miyazaki. (Suggerisco anche questo sito).
Anche se devo dire grazie la Walt Dysney che ha distribuito qui (States), con la Miramax, i film Miyazaki. Dal link scoprirete le generalità ma per amarlo guardatevi tutta la produzione da regista o almeno tutta quella che riuscite a trovare.
' Cerco sempre di partire dall'assunto
che gli umani siano stupidi.
Mi disgusta il concetto che l'uomo sia l'essere definitivo,
che sia stato scelto da Dio.
Ma credo che in questo mondo ci siano cose belle,
importanti e per le quali meriti impegnarsi a combattere.'
(H.Miyazaki)
Questi quelli che ho visto io...
Conan, il ragazzo del futuro (1978) serie
Il castello di Cagliostro (1979) ossia Lupin III
Laputa (Castle in the sky 1985)
Il mio vicino Totoro (1988)
Kiki consegne a domicilio (1989)
Principessa Mononoke (1999)
Spirited Away La città incantata (2001) Orso d'oro a Berlino
Il castello errante di Howl (2004)
non ho mai visto purtroppo Nausicaa (1983) e l'omaggio che il regista volle fare all'Italia con Porco Rosso (1992) dopo la realizzazione non troppo fortunata di una serie su Sherlock Holmes prodotta appunto in Italia.
CURIOSITA'
- la fissa per gli oggetti volanti viene dal padre di Miyazaki che aveva una fabbrica di parti di aeroplano.
- La scena in A Bug's Life dove Flik salva la Principessa Dott attaccandosi al dorso di un insetto volante è stata fatta come omaggio a Myiazakye in particolare alla scena di Caste in the Sky del salvataggio di Sheeta da parte di Pazu e Mama Dola . Il più conosciuto tra i suoi ammiratori statunitensi, John Lasseter, lo scrittore e il regista di Toy Story e di A Bug's Life ha detto ripetutamente che ogni volta che lui e gli animatori alla Pixar si bloccavano mentre stavano sviluppando Toy Story, tiravano fuori le copie del film di Miyazaki e le altre produzioni della Ghibli e li guardavano in cerca di ispirazione.
Tuesday, April 3, 2007
NAKED STATES
Non so se lo conoscete già, ma se per caso non lo conoscete, approfittate di queste mie due righe e riparate. Si tratta di Spencer Tunick, classe 1967, fotografo nato a Middletown, New York. Avevo sentito parlare di lui qualche anno fa e poi, qui, mi sono imbattuta nel documentario che è stato girato nel 1994 nell'intento di seguire il sogno visionario e contagioso del fotografo: fotografare nudi di persone comuni all around the States. E così, dopo uno degli arresti subiti per oscenità in luogo pubblico (nello specifico Time Square) Tunick, parte con in mano solo uno dei pezzettini del suo progetto-puzzle (la foto di New York) alla ricerca degli altri 49 pezzi. Il documentario "Naked States" ti porta dentro la realtà di quel viaggio, lasciando intuire la determinazione del fotografo e la fiducia nel proprio progetto malgrado tutte le difficoltà, inevitabili, in un giro in forgone lungo tutto gli Stati Uniti d'America, andando in giro a chiedere alle persone per strada, di essere fotografate nude in pubblica piazza!
Il risultato venne esposto in una personale a New York e da lì i progetti del fotografo si sono allargati e ora sta fotografando Nudi all around the World. E il bello è che in numero di persone disponibili aumenta di volta in volta facendogli raggiungere la cifra di 7000 nudi (spagnoli a Barcellona!). La storia di Tunick mi ha coinvolto e affascinato per diversi motivi ma alla fine quello che mi è rimasto è quello che raccontano quei corpi di armoniosa e naturale imperfezione che così tanto bene esprimono tutta la loro umanità. Non voglio dire altro e vi linco direttamente a un sito dove ammirare la sua opera più recente e a un altro sito per il lavoro di cui ho parlato.
Non so se lo conoscete già, ma se per caso non lo conoscete, approfittate di queste mie due righe e riparate. Si tratta di Spencer Tunick, classe 1967, fotografo nato a Middletown, New York. Avevo sentito parlare di lui qualche anno fa e poi, qui, mi sono imbattuta nel documentario che è stato girato nel 1994 nell'intento di seguire il sogno visionario e contagioso del fotografo: fotografare nudi di persone comuni all around the States. E così, dopo uno degli arresti subiti per oscenità in luogo pubblico (nello specifico Time Square) Tunick, parte con in mano solo uno dei pezzettini del suo progetto-puzzle (la foto di New York) alla ricerca degli altri 49 pezzi. Il documentario "Naked States" ti porta dentro la realtà di quel viaggio, lasciando intuire la determinazione del fotografo e la fiducia nel proprio progetto malgrado tutte le difficoltà, inevitabili, in un giro in forgone lungo tutto gli Stati Uniti d'America, andando in giro a chiedere alle persone per strada, di essere fotografate nude in pubblica piazza!
Il risultato venne esposto in una personale a New York e da lì i progetti del fotografo si sono allargati e ora sta fotografando Nudi all around the World. E il bello è che in numero di persone disponibili aumenta di volta in volta facendogli raggiungere la cifra di 7000 nudi (spagnoli a Barcellona!). La storia di Tunick mi ha coinvolto e affascinato per diversi motivi ma alla fine quello che mi è rimasto è quello che raccontano quei corpi di armoniosa e naturale imperfezione che così tanto bene esprimono tutta la loro umanità. Non voglio dire altro e vi linco direttamente a un sito dove ammirare la sua opera più recente e a un altro sito per il lavoro di cui ho parlato.
Tuesday, February 13, 2007
UN REGALO PER GLI INNAMORATI...tormentati

How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd
Felice è l'immacolata vestale,
dimentica del mondo che l'ha dimenticata.
Eterno fulgore di una mente pura!
Accolta ogni preghiera, dimesso ogni desiderio.
Verso del poema "Eloisa to Abelard"(1717) di Alexander Pope, poeta inglese di gusto neoclassico, cattolico in terra protestante e con gravi problemi fisici, non ebbe vita facile. La storia, vera, del filosofo Abelardo e dell'illuminata sedicenne Eloisa, ricalca lo schema della maledetta storia d'amore che ha visto protagonisti da Eco e Narciso a Lady Oscar e Andrée, da Paolo e Francesca a Giulietta Romeo, da Ofelia e Amleto a Orlando e Angelica, da Tristano e Isotta a Renzo e Lucia...Eloisa in attesa del bambino del prelato Abelardo, viene chiusa in convento e il fratello vendica il suo onore, evirando l'amante. L'epistolario, tramandato con grandi difficoltà fino a noi, raccoglie la testimonianza del loro amore eterno. Scrive Eloisa dal convento:
When at the close of each sad, sorrowing day,
Fancy restores what vegeance snatched away,
Then conscience sleeps, and leaving nature free,
all my loose soul unbounded springs to thee.
O curst, dear horrors of all-consious night!
Alla fine di ogni triste, doloroso giorno,
L'illusione restituisce ciò che la vendetta ha strappato via,
Alla fine di ogni triste, doloroso giorno,
L'illusione restituisce ciò che la vendetta ha strappato via,
allora la coscienza dorme e lasciando l'istinto libero,
l'intera mia anima perduta e senza confini vola da te.
O maledetti, amati orrori della notte che tutto sa.
l'intera mia anima perduta e senza confini vola da te.
O maledetti, amati orrori della notte che tutto sa.
La prima citazione è a sua volta una citazione che fa il regista di un film (Eternal sunshine of the spotless mind) che consiglio vivamente...magari da guardare proprio oggi con chi amate! Purtroppo la traduzione del titolo in italiano (se mi lasci ti cancello) lo rende , in apparenza, una commedietta americana da cassetta. Vi assicuro che non lo è..
Thursday, February 1, 2007
They say we all lose 21 grams at the exact moment of our death.
Everyone.
How much fits into 21 grams?
How mush is lost?
When do we lose 21 grams?
How much goes with them?
How much is gained?
Twenty-one grams.
The weight of a stack of five nickels.
The weight of a hummingbird.
A chocolate bar.
How much did 21 grams weight?
dal film "21grams" di Alejandro Gonzàles Inàrritu scritto da Guillermo Arriaga
Everyone.
How much fits into 21 grams?
How mush is lost?
When do we lose 21 grams?
How much goes with them?
How much is gained?
Twenty-one grams.
The weight of a stack of five nickels.
The weight of a hummingbird.
A chocolate bar.
How much did 21 grams weight?
dal film "21grams" di Alejandro Gonzàles Inàrritu scritto da Guillermo Arriaga
Thursday, November 9, 2006
Da quando sono qui negli States, ho modo di vedere moltissimi film. Tra questi ne consiglio due italiani..intanto..
PRIMO AMORE di Matteo Garrone
Il titolo (da un verso di Beckett) svia dal contenuto del film. Si parla di una storia di amore malato, insensato che ti trascina nella sua perversità quasi a voler entrare nella testa dei personaggi protagonisti per capire come si può arrivare a tanto. Ossessione, possessione, desiserio di dominio e di sottomissione, solitudine sono gli elementi complementari che farciscono questa relazione. Può l'amore nutrirsi di violenza?E' possibile fare del sogno altrui il proprio sogno allo scopo di sentirsi amati?Sottrarre da sé ogni cosa, svuotarsi per poi sentirsi pieni dell'amore dell'altro?Perdere la propria sostanza per acquisire quella dell'immagine che l'altro ha idealizzato per te?Il parallelo con ilmestire del protagonista materializza il suo processo mentale: l'orafo per ottenere l'oro raschia la materia grezza che ne contiene dei frammenti, lo fonde e poi brucia anche le ceneri. Quello che resta in fondo è la cosa più preziosa.Anche la regia mira all'osso: corpi e immagine..lascia però un pò indietro le emozioni.Intellettuale e poco fisico alla fine dei conti.
LE CHIAVI DI CASA di Gianni Amelio
Un film importante per me. Nella mia esperienza in teatro con l'Handicap, ho avuto modo di lavorare sullo stesso libro a cui si ispira il film: "Nati due volte"di Giuseppe Pontiggia. Il film ha conservato la cosa, a mio avviso, più importante del libro vale a dire lo sguardo nitido, per niente edulcorato o patetico che spesso riscontriamo in opere che trattano lo stesso tema.
Girato secondo i dettami del DOGMA di Lars Von Trier anche la regia punta all'essenziale.Ne consegue un film scarno e sincero da vedere.
PRIMO AMORE di Matteo Garrone
Il titolo (da un verso di Beckett) svia dal contenuto del film. Si parla di una storia di amore malato, insensato che ti trascina nella sua perversità quasi a voler entrare nella testa dei personaggi protagonisti per capire come si può arrivare a tanto. Ossessione, possessione, desiserio di dominio e di sottomissione, solitudine sono gli elementi complementari che farciscono questa relazione. Può l'amore nutrirsi di violenza?E' possibile fare del sogno altrui il proprio sogno allo scopo di sentirsi amati?Sottrarre da sé ogni cosa, svuotarsi per poi sentirsi pieni dell'amore dell'altro?Perdere la propria sostanza per acquisire quella dell'immagine che l'altro ha idealizzato per te?Il parallelo con ilmestire del protagonista materializza il suo processo mentale: l'orafo per ottenere l'oro raschia la materia grezza che ne contiene dei frammenti, lo fonde e poi brucia anche le ceneri. Quello che resta in fondo è la cosa più preziosa.Anche la regia mira all'osso: corpi e immagine..lascia però un pò indietro le emozioni.Intellettuale e poco fisico alla fine dei conti.
LE CHIAVI DI CASA di Gianni Amelio
Un film importante per me. Nella mia esperienza in teatro con l'Handicap, ho avuto modo di lavorare sullo stesso libro a cui si ispira il film: "Nati due volte"di Giuseppe Pontiggia. Il film ha conservato la cosa, a mio avviso, più importante del libro vale a dire lo sguardo nitido, per niente edulcorato o patetico che spesso riscontriamo in opere che trattano lo stesso tema.
Girato secondo i dettami del DOGMA di Lars Von Trier anche la regia punta all'essenziale.Ne consegue un film scarno e sincero da vedere.
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