Sunday, March 25, 2007
Jean-Paul Sartre LA NAUSEA
Mi alzo. Mi muovo in questa luce pallida; la vedo cambiare sulle mie mani e sulle maniche della mia giacca: non so dire quanto mi disgusti. Sbadiglio. Accendo la lampada sul tavolo: magari la luce potrà combattere quella del giorno. Ma no, la lampada fa una pozza pietosa tutt'intorno al suo piede. Spengo; mi alzo. Sul muro v'è un buco bianco, lo specchio. E' una trappola. So che sto pe lasciarmici prendere. Ci siamo. La cosa grigia è apparsa sullo specchio. Mi avvicino e la guardo, non posso più andarmene. E' il riflesso dl mio volto. Spesso, in queste giornate perdute, rimango a contemplarlo. Non ci capisco nulla di questo volto. Quelli degli altri hanno un senso. Ma non il mio. Non posso nemmeno decidere se sia bello o brutto. Immagino sia brutto, poiché me l'hanno detto. Ma questo non mi tocca. In fondo sono perfino urtato che si possa attribuirgli qualità di questo genere, come se si dicesse bello o brutto un pezzo di terra o un masso di roccia.[...]Quando ero piccolo mia zia Bigeois mi diceva:"Se ti guardi troppo allo specchio, ci vedrai una scimmia". Io debbo essermici guardato anche più a lungo: cio che vedo è ben al di sotto della scimmia, al confine col mondo vegetale, al livello dei polipi.
Friday, March 23, 2007
Il cane mi domanda e non rispondo.
Salta, corre per i campi e mi domanda
senza parlare e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano e io non rispondo,
non rispondo perché non so, non posso dir nulla.
il cane si ferma, insegue le api,
salta l'acqua trepida, ascolta lontanissimi
latrati, orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
Andiamo
uomo e cane uniti dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo, questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco, perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte, una galleria verde e poi
un gran prato, una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici, la vita che procede,
e l'antica amicizia, la felicità
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda con rugiada.
(Pablo Neruda)
Wednesday, March 21, 2007
THE BIG D
Approfittando dello SPRING BRAEK, ieri ho fatto un giro turistico per "The Big D" ossia la capitale morale del Texas "Dallas"e devo dire di essere rimasta davvero piacevolemente sorpresa. Pensavo che la cosa più bella da vedere fosse il downtown notturno percorrendo le autostrade che la circondano; che detto così, non fa effetto, ma assicuro che invece, è uno spettacolo, soprattutto la prima volta che ti trovi in mezzo a questi bellissimi e illuminatissimi skyscrapers. Abituata alle meraviglie architettoniche italiane, classiche, medievali e rinascimentali, mi rallegro quando rimango affascinata da simili costruzioni. Passeggiare per Dallas non dà la sensazione del Far-West che si prova in Texas di solito. Passeggiare per Dallas è come passeggiare in un'altra città. Mi spiego meglio: l'atmosfera è puramente cittadina. Con molto molto molto meno smog di Milano, grattecieli e ristoranti italiani come ognidove. Solo che talvolta ti imbatti in vetrine che sfoggiano cappelloni e speroni! In più, il caratteristico Arts District, ospita il museo di Arte Moderna (con mostra su Matisse fino ad aprile '07) e tanti angoli da vedere e da vivere di notte e di giorno. Ecco l'itinerario che ho percorso ma c'è molto di più...
WEST END DISTRICT:
- Kennedy Memorial Plaza
- Dealey Plaza
- The Sixth Floor
- Old Red Courthouse
- Reunion Tower
- Fountain place
ARTS DISTRICT
- Dallas Museum of Arts
- Sculpture Garden
- Symphony Center
- Cathedral de Guadalupe
MAIN STREET
- Thanks Ginving Square
- Pegasus Plaza
REUNION TOWER SKYLINE

Monday, March 19, 2007
ossia COLPA DI ALFREDO

per tutti i partecipanti al concorso "AUTORE NASCOSTO":
chi vi ha detto che avreste vinto qualche cosa?
Non sapete che la cultura è un'industria senza profitto?
Leggere, dipingere, recitare, ballare, scrivere.............come si dice:
impara l'arte e mettila da parte!!!
ps -brava Daria!
Monday, March 12, 2007
Sono le tre. Le tre è sempre troppo tardi o troppo presto per quello che si vuol fare. E' la più stramba ora del pomeriggio. Oggi è intollerabile. Un sole freddo imbianca la polvere dei vetri. Cielo pallido, velato di bianco. [...] Non concluderò nulla di buono, salvo forse, a notte fatta. E' per via del sole; indora vagamente sudice brume biancastre, sospese nell'aria sopra il cantiere, cola nella mia stanza, biondissimo, pallidissimo, e distende sul mio tavolo quattro riflessi sbiaditi e falsi. [...] Quando si mette a fare questo sole la cosa migliore sarebbe andare a coricarsi.[...] un giorno perfetto per un ritorno su se stessi: questo freddi chiarori - che il sole proietta come un giudizio senza indulgenza, sulle creature - entrano in me attraverso gli occhi; mi sento rischiarato dentro da una luce avvilente. Sono sicuro che mi basterebbe un quarto d'ora, per raggiungere il supremo disgusto di me stesso. Grazie tante, non ci tengo.
Wednesday, March 7, 2007
NOTTE DEGLI OSCAR 2007 1 ospite della rubrica: DARIA
E’ strano come un trailer possa “sconvolgere”.
Ero a casa e sono rimasta totalmente pietrificata davanti alla tv, a quelle immagini in carrellata laterale, col sottofondo di una canzone di antica memoria. Ho intravisto solo un’Ambra “tangheggiante”.
Era un ritornello a me familiare…….. ma di chi era quel "la-la-la-lallà" allegro e devastante nello stesso tempo?
Il giorno dopo partono le ricerche, google, emule… ecco ce l’ho fatta REMEDIOS, Gabriella Ferri 1974, ora è sul mio mp3 dove ormai viene ascoltata, smembrata imparata a memoria, tradotta…
Solo per questo venerdì mi armo e decido… alle 20 cinema Saturno Contro di Ferzan Ozpetek.
Andare al cinema da sola mi ha sempre turbato, come una masturbazione, con chi se ne parla dopo?
Mi siedo centrale, il cappotto sulla mia sinistra, il casco sulla mia destra, non voglio nessuno accanto né tantomeno davanti. Ho una specie di crisi epilettica quando tre ragazze armate di pop corn si siedono dietro di me…
Respiro.
Inizia Finisce
Cosa rimane?
E’ strano, nonostante tutto, il film non mi è piaciuto ma ho uno strano senso di nausea, dolore, decadenza.
“Vorrei fosse sempre tutto così, vorrei non cambiasse mai niente” dice uno dei protagonisti guardando la propria casa piena di quella famiglia chiamata amici… Piango…
Rimangono nella mia pancia strane sensazione che si alternano…..
E’ la rottura di un’abitudine, o di un amore devastante, di un calore così prezioso che verrà sottolineato solo quando avvertiremo la sua assenza.
E’ la realtà sbattuta in faccia da una cucina il cui arredamento ci è dolcemente familiare.
E’ l’accettazione del tempo, dei cambiamenti, della fine di un amore, di un’amicizia, di un periodo….
“Di cosa parla quel libro?”
“Di amore e di come ci si innamori sempre della persona sbagliata”
E poi quell’immagine.. un muro dove oltre c’è il dolore, e di nuovo quel ritornello quella canzone"la-la-la-lallà", dove un’Ambra borderline (in cui mi ritrovo) non vuole vedere la realtà e quando prova ad avvicinarsi vede solo quello che può/vuole/riesce a vedere. Il resto farebbe troppo male.
Meglio ricordare quella cucina piena di amici, colori, suoni, risate, odori…..
“Lei si droga?”
“Io no, faccio l’uncinetto”
Tuesday, March 6, 2007
Sono solo in mezzo a queste voci gioiose e ragionevoli. Tutti questi tipi passano il loro tempo a spiegarsi, a riconoscere felicitandosene che sono della stessa opinione. Quanta importanza attribuiscono, mio Dio, a pensare tutti quanti le stesse cose. Basta vedere la faccia che fanno quando passa in mezzo a loro uno di qusti uomini dagli occhi di pesce, che sembrano guardare al di dentro e con i quali non si può assolutamente trovarsi d'accordo.
Friday, February 23, 2007
Friday, February 16, 2007
Wednesday, February 14, 2007
lo sapevate che anche Domenico Modugno si è rivolto al Santo?
Santo Santo Valentino,
fammi una grazia sola,
Santo degli innamorati,
dille che io l'amo ancora
dille che io l'amo,
io l'amo più di prima
fa che mi perdoni il male che le ho fatto
fa che non si perda per le strade del mondo per me.
O Santo degli degli Innamorati
oggi ricordati di me.
OSSIA IL GIOCO DELLE COPPIE ANTE LETTERAM
La festa ha come tutte le feste, un'origine pagana. Nel caso del 14 febbraio si va a ricordare la celebrazione dei Lupercalia, un rito religioso romano in onore della fertilità del Dio Luperco. Il rito si celebrava sul monte Palatino, dove il 14 febbraio si recavano uomini e donne, ancora single, alla ricerca di qualcuno con cui maritarsi o quantomeno intrattenersi per la giornata. I partecipanti scrivevano i propri nomi su dei foglietti che, estratti a sorte, formavano le coppie ufficiali della festa.
I Lupercalia furono sostituiti da Papa Gelasio I con la festa di San Valentino, nel 496. A Valentino da Interrama, vescovo e martire di Terni, sono legate numerose leggende tra le quali quella di aver unito in matrimonio due giovani, lui pagano e lei cattolica proprio prima che morissero.
Secondo altre fonti, l'origine è ancora più antica, ma comunque romana e risale al culto della Dea Lupa, le cui sacerdotesse, ricoperte da pelli di lupo, ululavano alla luna e in questo modo richiamavano i maschi ai quali offrire i propri corpi.
Tuesday, February 13, 2007

How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd
Felice è l'immacolata vestale,
dimentica del mondo che l'ha dimenticata.
Eterno fulgore di una mente pura!
Accolta ogni preghiera, dimesso ogni desiderio.
Verso del poema "Eloisa to Abelard"(1717) di Alexander Pope, poeta inglese di gusto neoclassico, cattolico in terra protestante e con gravi problemi fisici, non ebbe vita facile. La storia, vera, del filosofo Abelardo e dell'illuminata sedicenne Eloisa, ricalca lo schema della maledetta storia d'amore che ha visto protagonisti da Eco e Narciso a Lady Oscar e Andrée, da Paolo e Francesca a Giulietta Romeo, da Ofelia e Amleto a Orlando e Angelica, da Tristano e Isotta a Renzo e Lucia...Eloisa in attesa del bambino del prelato Abelardo, viene chiusa in convento e il fratello vendica il suo onore, evirando l'amante. L'epistolario, tramandato con grandi difficoltà fino a noi, raccoglie la testimonianza del loro amore eterno. Scrive Eloisa dal convento:
When at the close of each sad, sorrowing day,
Alla fine di ogni triste, doloroso giorno,
L'illusione restituisce ciò che la vendetta ha strappato via,
l'intera mia anima perduta e senza confini vola da te.
O maledetti, amati orrori della notte che tutto sa.
La poesia che ho riportato nel post del 31 gennaio 2007, è collegata ad un avvenimento di cronaca nera avvenuto nel febbraio del 2006 a Trabzon, l'antica Trebisonda in Turchia, sul mar Nero. Don Andrea Santoro, un prete cattolico originario di Roma, è stato ucciso da un adolescente mentre pregava nella sua chiesa.
Il poeta, pacifista, ha preso posizione all'interno della vicenda, e condannandolo scrive:
Il poeta che non partecipa
alla difesa della vita
è come la firma
che ritiene se stessa
una macchia d'inchiostro.
TRANSLATION
Turkish poet, published in Italy by Crocetti Editore 2005, "Canti dal Bosforo" edited by Laura Rotta and Giampiero Bellingeri.
The poem that I posted on January the 31st 2007, is related to a fact happened in February 2006 in the ancient town of Trabzon on the Turkish shore of the Black Sea. Don Andrea Santoro, a catholic priest from Rome, has been killed by a teen-ager while praying in his church.
The poet, a pacifist, stood up against the fact, and condemning it, he writes:
The poet who does not partcicpate
to the defense of life
is like the signature
that considers itself
a spot of ink.
Sunday, February 4, 2007

Thursday, February 1, 2007
Everyone.
How much fits into 21 grams?
How mush is lost?
When do we lose 21 grams?
How much goes with them?
How much is gained?
Twenty-one grams.
The weight of a stack of five nickels.
The weight of a hummingbird.
A chocolate bar.
How much did 21 grams weight?
dal film "21grams" di Alejandro Gonzàles Inàrritu scritto da Guillermo Arriaga
Wednesday, January 31, 2007
Monday, January 15, 2007
WINTER BLITZUn attacco improvviso e la città è messa in ginocchio.
Non il grido scellerato di una guerra barbara.
Non ci accerchiano il fuoco e le fiamme.
Non vediamo catapulte e arieti aprire varchi nelle nostre difese.
Nessuna testa di cuoio si aggira guardinga.
E nemmeno i laser dei fucili a infrarossi fanno luce su questa strana circostanza.
Il gelo fa da padrone. Il ghiaccio penzola incredulo dagli alberi e gli scoiattoli pensano a come rendere più calde le loro tane.
Guardo i tetti gelati e mi sorprendo a pensare che il Grande Freddo non è poi così lontano dal Grande Caldo: miraggi e immobilità.
Chissà se i Texani avranno anche oggi il coraggio di uscire con maglietta e infradito!
Chi può si fermi e rimanga a guardare l'Inverno che passa.
Tuesday, November 28, 2006
DOWNTOWN AUSTIN

Perché andare a Austin? La capitale texana non ha un fascino particolare in sé ma presenta alcune particolarità da non sottovalutare:
- i pipistrelli
: una colonia di 1 milione e mezzo di bestioline vampire ha fissato la propria dimora sottoil ponte più importante della città (Congress Ave Bridge) e al tramonto è uno spettacolo inquietante vederli planare il fiume per iniziare la loro nottata di caccia.
- la musica: qui in marzo si svolge il SXSW (South by South West) ossia un enorme festival di musica pop-rock.
- il fiume: la passeggiata lungo fiume nel parco rende la città accogliente e la vasca di acqua di sorgente fresca tutto l'anno le regala un tocco di marino niente male.
Thursday, November 23, 2006
THANKSGIVING DAYUNA FESTA IN PIU'! Da ieri sera tutti hanno l'euforia delle vacanze perché fino a lunedi in effetti sono liberi di festeggiare, ubriandosi e ingozzandosi...Gli addobbi di Natale si mischiano al profumo del tacchino arrosto e le famiglie magicamente si riuniscono...
La tradizione della Festa del Ringraziamento è legata ai Padri Fondatori, quando cioé nel 1620 i primi pionieri inglesi, i famosi Padri pellegrini, a bordo della Mayflower, dopo aver attraversato l'Atlantico, arrivarono sulle coste Americane, si trovarono di fronte a un territorio che fino ad allora era stato abitato solo da poche centinaia di pellerossa. Dei 102 pionieri imbarcatisi sul Mayflower solo 56 toccarono terra dopo un duro viaggio e insieme a 91 indiani della tribù dei Wampanoag festeggiarono per tre giorni la grazia di aver toccato di nuovo la terra ferma. I nativi americani locali aiutarono i Padri pellegrini a sistemarsi nel "nuovo mondo" e a formare la prima colonia americana, Plymouth, fornendo loro preziosi consigli su come seminare, far crescere le piante e costruire case.
Il governatore dei coloni indisse un giorno di ringraziamento a Dio per l'abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto. Alla festa gli abitanti delle colonie decisero di invitare anche i Nativi americani. Allora tutto funzionava bene! Nel menù di quel primo Ringraziamento americano si mangiò il Tacchino! Da allora ha subito diverse trasformazioni sul significato di quello che si festeggia su cui preferisco sorvolare...mi piace il motivo originale di questa festa! Purtroppo la sostanza è che invece, come tutte le feste oggi si è spogliata del suo senso per lasciare solo l'involucro vuoto di una delle tante occasioni per comprare qualcosa. E' il 4° giovedi di novembre; si mangia il tacchino e lo si offre agli amici e ai conoscenti e il Presidente lo divide con le sue truppe.
Wednesday, November 22, 2006

My funny valentine
Sweet comic valentine
You make me smile with my heart
Your looks are laughable, unphotographable
Yet you're my favorite work of art
Is your figure less than greek
Is your mouth a little bit weak
When you open it to speak, are you smart
Don't, baby don't
Don't change you hair for me
Not if you care for me
Stay little valentine stay
Each day is valentine's
Each day is valentine's day
Stay little valentine stay, stay, stay
Each day is valentine's
Each day is valentine's day
Valentine's day
Tuesday, November 14, 2006
TEXAS STATE FAIRalias porcherie da mangiare!
Turkey Leg: una coscia di Tacchimo imperiale arrostita e farcita da una crema agrodolce.
Corn-Dog: un enorme wurstel coperto da uno strato di due centimetri di una pasta di mais fritta.
Fried Crocodile: lombatine di coccodrillo fritte.
Deep fried Twister: una delle tante forme bizzare date alla patate fritte.
Fried Coke: palline di burro prima fuso e mischiato con Coca-Cola poi risolidificato e fritto.
una bellissima retrospettiva di foto inedite..
La tua bellezza sopravvissuta del mondo antico,
richiesta dal mondo futuro,
posseduta dal mondo presente,
divenne così un male (P.P. Pasolini)
Sunday, November 12, 2006
MELE BIANCHE, Jonathan CarrollE'un romanzo molto difficile da descrivere e raccontare. Si presenta come un caleidoscopio di storie fantiastiche alle quali alle volte cedi mentre altre resisti forte della tua lucidità. Un pò come accade al protagonista del libro, Vincent.
Vincent Ettrich è morto, anche se non lo ricorda e viene riportato in vita per insegnare al figlio non ancora nato, quanto imparato dopo la Morte (maestra di vita) al fine di salvaguardare l'ordine nell'universo minacciato da un strano personaggio grasso e perennemente in smoking che rapprenda il Caos. Al fianco di Vincent si alternano il suo grande amore Isabelle Neukor che darà alla luce il salvatore del mondo e il bellissimo angelo Coco che lo deve guidare nella sua missione. Vi ricorda "Terminator"? A me un pò, raccontata in questo modo. Ci sono invece, nel libro, momenti in cui la storia si allontana dalla fantasia per raccontare momenti, immagini, riflessioni, tutti umani. ("Per tutta la vita non si fa altro che muovere le tessere del proprio mosaico di qua e di là, cercando ogni volta di creare un mosaico perfetto.") E sono questi momenti che a me hanno fatto la differenza. Mi piace il racconto fantastico ma confesso di apprezzarlo molto di più narrato per immagini. Non mi ha fatto né paura né ridere a dispetto dell'autorevole giuduzio di S. King. Sono rimasta invece molto spesso sorpresa dal mondo che scopri affacciandoti alla finestra di 'Mele Bianche' e credo che leggerò altri romanzi del 'cugino' di Alice in Wonderland.
Il gioco delle 5 domande
In realtà non è un gioco ma un prestesto preso in prestito (scioglilingua) dal libro per una riflessione sui ricordi..
Quali tre pasti del tuo passato vorresti rifare?
Quali due oggetti vorresti possedere ancora?
Quale azione vorresti ritirare o cancellare dalla tua vita?
Quale persona vorresti rivedere?
Quale esperienza vorresti rifare?
Friday, November 10, 2006

SECOND LIFE
Non vi piace la vostra vita?
Desiderate una nuova occasione?
Non vi basta una vita per fare quello che volete fare?
La risposta è in "Second Life": una comunitàvirtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il gioco fornisce ai suoi utenti (definiti "residenti") gli strumenti per aggiungere al "mondo virtuale" di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d'autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i "residenti" utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani.
Attualmente partecipano alla creazione del mondo di Second Life oltre 1.500.000 utenti di tutto il mondo, e ciò che distingue il gioco dai normali giochi 3-d on-line è che ogni personaggio che partecipa alla "seconda vita" corrisponde ad un reale giocatore. Gli incontri tra personaggi all'interno del gioco si configurano dunque come reali scambi tra esseri umani attraverso la mediazione "figurata" degli avatar.
Molti personaggi che partecipano al gioco sono programmatori in 3-d che hanno guadagnato ingenti somme di (vero) denaro vendendo gli script dei propri oggetti creati per essere utilizzati dentro il gioco. Second Life viene comunemente utilizzato dai suoi utenti per proporre agli altri partecipanti conferenze, file musicali e video, opere d'arte, messaggi politici, ecc.;
Hanno aperto in Second Life, negozi di importanti firme come Gucci, Prada, Versace etc e si sono esibiti in concerti cantanti famosi come Duran Duran, Susan Vega etc.
NON E' PAZZESCO?
Thursday, November 9, 2006
PRIMO AMORE di Matteo Garrone
Il titolo (da un verso di Beckett) svia dal contenuto del film. Si parla di una storia di amore malato, insensato che ti trascina nella sua perversità quasi a voler entrare nella testa dei personaggi protagonisti per capire come si può arrivare a tanto. Ossessione, possessione, desiserio di dominio e di sottomissione, solitudine sono gli elementi complementari che farciscono questa relazione. Può l'amore nutrirsi di violenza?E' possibile fare del sogno altrui il proprio sogno allo scopo di sentirsi amati?Sottrarre da sé ogni cosa, svuotarsi per poi sentirsi pieni dell'amore dell'altro?Perdere la propria sostanza per acquisire quella dell'immagine che l'altro ha idealizzato per te?Il parallelo con ilmestire del protagonista materializza il suo processo mentale: l'orafo per ottenere l'oro raschia la materia grezza che ne contiene dei frammenti, lo fonde e poi brucia anche le ceneri. Quello che resta in fondo è la cosa più preziosa.Anche la regia mira all'osso: corpi e immagine..lascia però un pò indietro le emozioni.Intellettuale e poco fisico alla fine dei conti.
LE CHIAVI DI CASA di Gianni Amelio
Un film importante per me. Nella mia esperienza in teatro con l'Handicap, ho avuto modo di lavorare sullo stesso libro a cui si ispira il film: "Nati due volte"di Giuseppe Pontiggia. Il film ha conservato la cosa, a mio avviso, più importante del libro vale a dire lo sguardo nitido, per niente edulcorato o patetico che spesso riscontriamo in opere che trattano lo stesso tema.
Girato secondo i dettami del DOGMA di Lars Von Trier anche la regia punta all'essenziale.Ne consegue un film scarno e sincero da vedere.
Friday, November 3, 2006
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te. - (J.Donne)
Wednesday, November 1, 2006
Trovo entusiasmante la scoperta delle strette relazioni tra culture profondamente diverse.Trovo umanamente confortante scoprire come popoli diversi abbiano maturato simili rituali legati alle stesse speranze e alle stesse paure. Ad esempio Halloween è
"All Hallov' Eve"ossia tradotto, la festa di ognissanti. Una festa che per noi italiani è La Festa Americana è in realtà molto vicina alla nostra festa dei Santi e dei Morti; in Sardegna esiste qualcosa di molto simile al "Trick or Treat"americano!
Tutto si è mescolato nel momento in cui la cultura celitica ha incontrato quella cattolica. Come d'abitudine la Chiesa ha cercato di coprire le feste pagane con celebrazioni religiose in modo da estirpare la cultura miscredente. Per questo spostò la festa dei Santi dal 13 maggio al 1 novembre giorno del capodanno celtico, (il Samhain, 31 ottobre) è il giorno in cui i morti dell'anno girano per i villaggi alla ricerca di corpi da abitare nel nuovo anno. I contadini travestono così i loro corpi in modo da renderli inospitali. Da qui l'usanza delle maschere. I morti vevivano da un lungo viaggio e per benvolersene si offiva loro acqua e cibo. Da qui la richiesta di dolci.
E la zucca?da Jo Lanterna: un ragazzaccio che per una scommessa col diavolo vince l'eterna espulsione della sua anima dall'inferno. Ma siccome non era uno stinco di santo quando muore anche il paradiso lo rifiuta. Solo, gira in eterno con un ciocco ardente da far durare il più possibile e per questo chiuso nell'incavo di un cavolo rapa. Da cui la zucca perché più adatta allo scopo anche decorativo.
In Corea in questo giorno si prepara del cibo insolito, quei piatti particolarmente buoni che facciamo raramente e se ne offre una parte agli spiriti dei propri avi scomparsi. Si apre la porta e si lascia che entrino a mangiare. Solo dopo di loro gli altri, i vivi, possono iniziare la cena.
Il giorno in cui i morti incontrano i vivi, in un modo o nell'altro.
Tuesday, October 17, 2006
oggi mentre ascoltavo la radio italiana (radio 2, carterpillar) sentivo divertita di come si lamentassero di vedere festeggiato o ostentato il Natale anzi tempo..qui è la stessa cosa per Halloween..già a metà agosto si vedevano nei supermercati ogni genere di accessorio,decorazione,costume che rimandasse alla festa dei morti..ho fatto finta di niente per un pò ma ora che sono stata invitata a un party, mi sale la febbre e devo trovare un travestimento originale e soprattutto economico per adeguarmi con un costume ai costumi locali.Idee?
Friday, October 13, 2006
HAPPY BIRTHDAY TO ....MEOggi 13 ottobre compio 31 anni...mizzica...proprio ieri guardavo delle foto che risalgono a una decina di anni fa e notavo quanto in me rilucesse la giovinezzza...e poi implacabile come sempre, il destino mi ha fatto scoprire un ciuffetto di sette otto capelli bianchi...si sono messi tutti insieme perché sanno che l'unione fa la forza e non potrò più far finta di non vederli o strappare quell'unico canuto e solitario che si mostrava timidamente fino a poco tempo fa..ora tutto è cambiato..inevitabile il tempo scorre come sabbia nella clessidra e a noi non rimane che arrendersi all'inevitabile.
però! se ti lasci prendere la mano fai presto a cadere nel melò!mi garba essere trasportata dalle parole senza controllo..ti regala un senso di libertà..come se almeno qui la censura non potesse niente..o meglio un pò meno.
Wednesday, October 11, 2006
stamani dopo aver dato l'ultimo ritocco al restauro del tavolino trovato nella monnezza, ho deciso di uscire all'avanscoperta di nuovi territori. Non pensate che sia uscita a casaccio, avevo una meta precisa, ossia il farmer market, il mercato di frutta e verdura. Quindi piena di spirito di avventura sono uscita nella giungla texana, abitata da giganteschi trucks che sfrecciano lungo i sentieri a tre corsie!
cammina cammina sono arrivata nel luogo indicato dalla mappa: non c'era traccia di bancarelle e neppure di bucce di banana o semi di peperoni..nada. per niente scoraggiata ho immaginato che qui, nella giungla texana dove è caldo nove mesi l'anno e non piove quasi mai, poteva essere abitudine fare il mercato al coperto perciocché mi sono inoltrata nei quartieri intorno.
A un certo punto ho visto una casetta lontana con un lumicino piccino piccino, ma siccome sono una bambina colta, ho pensato fosse meglio starmene alla larga e quindi sono passata oltre.Il sentiero si è fatto impervio e le poche persone che incontravo nel cammino avevano l'aria dei furfanti.Ho tenuto stratto il mio cestino e mi sono detta:"beh finché non vedo che hanno la coda e le orecchie posso stare tranquilla!" e mi sono aggiustata il cappuccetto.
Finalmente a un certo punto davanti a me è apparsa una radura.. si trattava di uno splendido prato, perfettamente curato, in pieno stile americano.Un vialetto mi ha condotto sotto al portito di una grande casa. guardandola da vicino mi sono accorta che era tutta di marzapane, le colonne del portico erano bastoncini di zucchero, lo zerbino era una tavoletta di cioccolato...insomma questa storia la conoscete già...ma non sapete che io, bambina più curiosa e golosa che colta, sono entrata.
da lì è inziato un nuovo film ambientato nell'ottocento, in piena era vittoriana.I protagonisti sono due signori, coniugi che hanno comprato quella casa, non credendo che un giorno, chiunque avrebbe potuto dare un'occhiata alle loro cose più intime e personali, tipo vasino da notte o aereosol antetempo.
Io sono stata una di quelle voyeristiche persone.
tutto è disposto nella casa come se davvero qualcuno ancora vivesse lì..e in un certo senso è così..ci sono le due sorelle (uscite dal Pranzo di Babette) che gestiscono il museo e che fanno da guida ai malcapitati.Ci sono anche tutte le stoviglie della cucina, la macchinetta tritacarne, il nonno del frigo (ghiaccio sopra e cibo sotto), i fuochi a carbone, i giocattoli di legno, i bustini della signora, il diploma di scuola elementare preso a 15 anni dal signore, il servito di porcellana bavarese, il pianoforte comprato a N.Y. nel 1901.......e soprattutto le foto del truck sul quale qualche hanno fa è stata caricata tutta la casa per portarla dove si trova ora, in mezzo al pratino perfettamente curato.
Buenas noches gringos
elisa
Sunday, October 1, 2006
Non so come di solito prende avvio un blog...
forse dovrei presentarmi..inserire un profilo...
mi piace l'idea di raccontarmi e condividere pensieri... è quello che in genere si fa anche in teatro..mi spinge, in particolare, il morbo della nostalmalinconia che mi perseguita da sempre...non a caso ho incontrato sul mio cammino il tango!
vivo negli stati uniti da un paio di mesi e il morbo è cresciuto come una carie ricoperta di cioccolato! soltanto scrivere in italiano è già una dolce medicina..
e poi è da un pò che sento parlare e leggo blog famosi e sono curiosa di capire che potrei farci io!


